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Presidenziali in Croazia: Josipovic favorito, ma il primo turno può non bastare

Il capo dello Stato in carica accreditato del 46% dei consensi. La diplomatica Kolinda Grabar Kitarovic staccata di 11 punti.

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Presidenziali in Croazia: Josipovic favorito, ma il primo turno può non bastare

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Non sarà l’uomo, o la donna, della provvidenza. Ma le aspettative sul nuovo presidente della Croazia sono piuttosto alte, anche se dovesse rimanere quello vecchio. I sondaggi fanno intendere che proprio Ivo Josipovic, capo dello Stato in carica, sia il favorito della corsa, accreditato di un 46 per cento.

Non basterebbe per far fuori in un turno solo l’avversaria principale, l’ex diplomatica Kolinda Grabar Kitarovic, data al 35 per cento.

Il presidente uscente, socialista, regge bene nonostante il legame a doppio filo col governo in carica, sul quale punta la sua avversaria conservatrice per contestargli l’elezione.

La 47enne candidata dell’Unione democratica croata (Hdz), promette una presidenza molto più critica verso le politiche del governo. E punta sulla sua esperienza internazionale: ministro degli Esteri dal 2004 al 2008, poi ambasciatore a
Washington, ora segretario aggiunto Nato.

Staccati terzi incomodi sono Milan Kujundzic,
della destra nazionalista e populista, e Ivan Vilibor Sincic, 25enne attivista di un’associazione che si batte contro sfratti e banche. Entrambi attorno al dieci per cento.

Interpellata sul voto, una signora a Zagabria afferma che “le aspettative sono le stesse che per ogni presidente: che rappresenti tutti i cittadini, che renda la nazione prospera. Così che la popolazione non debba vergognarsi come accade ora, anche dopo vent’anni dall’indipendenza”.

“Credo – sostiene un altro elettore – che dobbiamo continuare con le riforme che abbiamo cominciato, in maniera più energica e più determinata. Credo che il ruolo del presidente in ciò possa essere significativo”.

A prescindere dal risultato, la Croazia si avvia a chiudere il sesto anno in recessione, con una disoccupazione al 20%, mentre per il 2015 è attesa una lievissima ripresa: +0,5 per cento.