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Autista accusato di stupro in India. Proteste in strada e Uber sospesa

La compagnia americana accusata di scarsi controlli suoi conducenti. In un comunicato la sua condanna dell'accaduto e la promessa di collaborare con le autorità

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Autista accusato di stupro in India. Proteste in strada e Uber sospesa

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Fiammata di proteste e servizio di Uber sospeso nella capitale indiana, dopo che uno dei suoi conducenti è stato accusato a Nuova Delhi di aver abusato di una cliente.

Una folla inferocita ha manifestato e bruciato poster del premier Narenda Modi, che aveva promesso una stretta alla sicurezza in favore delle donne.

La decisione della corte di trattenere per tre giorni il conducente sospettato non è bastata ad allontare lo spettro di violenze che il governo stenta ad arginare.

In piazza è scesa anche l’Associazione delle Donne Democratiche, che ha reclamato dure sanzioni contro Uber. La compagnia che offre un servizio-taxi attraverso un’applicazione per smartphone ha affidato a un comunicato la condanna dell'accaduto e la promessa di collaborare con le autorità.

Le voci raccolte in strada parlano però di persistente insicurezza. “Questo episodio non fa che accrescere la mia paura di fare tardi la sera – dice una donna a Nuova Delhi – Sui mezzi pubblici siamo costantemente oggetto di molestie. Anche quando si cammina semplicemente per strada, non ci si sente affatto al sicuro”.

Quattro al giorno gli abusi sulle donne ufficialmente recensiti dalle autorità indiane. La polizia ha minacciato ulteriori provvedimenti contro Uber, accusandola di leggerezza nel vagliare le credenziali dei suoi conducenti.