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Russia: Vladimir Putin, l'Ucraina un pretesto per cercare di indebolirci


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Russia: Vladimir Putin, l'Ucraina un pretesto per cercare di indebolirci

Una Russia attaccata dall’esterno per limitarne la potenza: è l’opinione di Vladimir Putin sulle sanzioni espressa durante il discorso annuale a parlamentari e alti funzionari riuniti al Cremlino.
Il presidente russo ritiene che se non si fossero verificati i fatti in Ucraina, Stati Uniti e alleati avrebbero trovato un altro pretesto per colpire Mosca.

Sull’Ucraina Putin ha ribadito, la nostra linea è stata giusta. “Ogni popolo ha il diritto sovrano di scegliere il proprio percorso verso lo sviluppo, i propri alleati, la propria organizzazione politica,
sociale, economica e di sicurezza. La Russia lo ha sempre rispettato
e lo rispetterà sempre. E questo si applica pienamente all’Ucraina”.

Putin ha difeso l’annessione della Crimea e ha poi accusato i “nemici di ieri”
di voler far subire alla Russia la stessa sorte della Jugoslavia,
lo smembramento del Paese. “Non entriamo in una corsa agli armamenti che costerebbe cara. Nessuno riuscirà a dominare militarmente la Russia. Il nostro esercito è moderno, forte e non ha nulla da temere”.Il presidente russo ha però precisato di voler continuare a dialogare con Unione Europea e Stati Uniti.

Infine, sulla difficile situazione economica della Russia – il più grande pericolo per la sua popolarità – Putin ha promesso misure come l’amnistia per il rientro di capitali e azioni contro le speculazioni sul rublo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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