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Francia offre asilo a cristiani di Mosul

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Francia offre asilo a cristiani di Mosul

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Milioni di profughi in fuga e tra loro tantissimi cristiani. La Francia apre le porte del paese e offre loro asilo.

Succede a Mosul, città nel nord dell’Iraq, controllata dai jihadisti, dove centinaia di famiglie cristiane sono state minacciate di morte e costrette alla fuga verso il Kurdistan.

La storica presenza dei cristiani nella città di Mosul è stata falciata via, lunedí, dal diktat lanciato dall’Isis: “O vi convertite, o pagate una tassa di protezione, o lasciate le vostre abitazioni entro 24 ore”. Oppure la morte. I miliziani sarebbero andati casa per casa tracciando la lettera araba ‘nun’ sulle porte: l’iniziale di ‘nasara’, cioè cristiani. Poi hanno imposto agli abitanti di convertirsi all’Islam. In caso di risposta negativa, una sola possibilità: andarsene.

La risposta della Francia arriva dopo giorni di attesa: i ministri degli Esteri, Laurent Fabius, e dell’Interno, Bernard Cazeneuve, hanno fatto sapere di essere pronti e con un comunicato congiunto diffuso da Parigi è stato rotto il silenzio e offerto asilo ai profughi: “Siamo in costante contatto con le autorità locali e nazionali per assicurare che venga fatto il possibile per proteggere queste persone”.

Il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki ha condannato l’azione contro i cristiani e incaricato un comitato di governo di aiutare chi è rimasto senza casa. Tuttavia, non si conosce ancora la strategia che sarà adottata per riprendere il controllo della città.

Gli insorti Sunniti, che hanno costituito il “Califfato Islamico” nell’area sotto controllo di ISIS – che si estende tra Iraq e Siria a nord tra Mosul e i sobborghi di Aleppo (Siria) fino a sud da Deir az Zor (Siria) a Rutba (Iraq) – ritiene che la maggioranza Sciita nel paese, in quanto infedele, meriti anch’essa la morte.

Lo Stato Islamico ha anche messo in guardia tutte le donne a Mosul affinchè indossino il velo integrale, per non incorrere in gravi punizioni.

La speranza di una pace duratura fra ebrei, cristiani e arabi, oggi lascia il passo alla paura. Milioni i profughi in fuga e fra loro tantissimi cristiani, tra dispore e esodi.