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Bilancio dell’Iniziativa cittadina europea
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Georges, Bruxelles: “L’Iniziativa cittadina europea è stata lanciata un anno fa. Crede che abbia permesso ai comuni cittadini di farsi ascoltare?”

Zita Gurmai, deputata ungherese al Parlamento europeo e co-relatrice del testo sull’Iniziativa cittadina europea: “Certamente. Il Parlamento europeo ha preparato un’animazione molto efficace per spiegare come funziona l’Iniziativa. Attualmente, sono state registrate 14 iniziative. Questo dimostra che i cittadini sono davvero interessati. Alcune iniziative sono state respinte perché non hanno una base giuridica”.

Dall’Aprile 2012, il diritto di iniziativa ha permesso a molti cittadini di invitare la Commissione europea a presentare proposte legislative. Ma queste iniziative devono rientrare nella sfera di competenza dell’Unione europea: possono riguardare, ad esempio, l’ambiente, i trasporti, o la salute pubblica. Inoltre, ogni iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini provenienti da almeno sette stati dell’Unione.

Zita Gurmai è convinta che si possa fare ancora di meglio. Una revisione del diritto di iniziativa avverrà nell’aprile 2015.

Zita Gurmai: “La procedura di registrazione deve diventare più intuitiva. Nell’arco dei prossimi tre anni, dovremo rielaborarla per apportare alcuni cambiamenti. E ora è tempo di vedere quali proposte ci vengono presentate dai cittadini europei per fare delle leggi che siano nel loro interesse e che nascano da loro esigenze specifiche. La voce dei cittadini va ascoltata e personalmente sono impaziente di esaminare queste iniziative”.

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