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Plàcido Domingo: una leggenda dell'Opera

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Plàcido Domingo: una leggenda dell'Opera

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Plàcido Domingo ha bisogno del palco come dell’aria che respira.

Il tenore spagnolo è un habitué della London Opera House. Vi si esibisce regolarmente ed è apprezzato come uno dei cantanti più versatili al mondo.

Abbiamo avuto il privilegio di incontrare questa leggenda vivente nella capitale britannica, dove ci ha raccontato la sua vita movimentata.

A sessantanove anni ha deciso di allontanarsi dal suo repertorio di tenore per dare vita, come baritono, al Doge di Genova, Simon Boccanegra, nell’omonima opera di Verdi. Plàcido Domingo:

“Per tutta la vita ho interpretato la giovinezza, l’eroe, l’amante, l’artista e ora arriva Boccanegra, questo sovrano maturo”.

Dopo oltre mezzo secolo sul palcoscenico ha una lunga serie di aneddoti da raccontare. Ecco un episodio che ricorda come fosse ieri.

In una delle sue prime esibizioni doveva calarsi da una finestra per raggiungere la propria amata. Plàcido Domingo:

“Stavo aspettando la corda ma avevo calcolato male quando scendere. Quindi mi sono aggrappato a una sbarra di metallo, ero forte, ma non tanto da stare lì a lungo. E così, invece di fare la mia entrata con la corda da vero amante, ho dovuto dire: mettetemi giù!”.

Domingo tiene particolarmente a comunicare la propria esperienza alle giovani generazioni. Sostiene instancabilmente i nuovi talenti.

Per questo ha fondato il concorso lirico internazionale Operalia, in cui accompagna i candidati al contest. Plàcido Domingo:

“E’ un’esperienza fantastica sentire quanto talento c‘è e quanto si può fare per aiutarli a essere più sicuri, per guidarli e riuscire a trasferire loro quanto io ho imparato dalle generazioni passate”.

Le recenti esperienze di Domingo lo hanno reso più riflessivo. L’anno è cominciato in modo drammatico, con una diagnosi di cancro. Lo ha combattuto e vinto, e da quel momento ha dato ancora più spazio alla famiglia e ai nipoti. Plàcido Domingo:

“Voglio vederli crescere. Voglio aiutare chi di loro volesse scegliere di cantare, cosa che sto già cominciando a notare. E’ bellissimo essere in grado di farlo e avere la salute per seguirli. E’ quello di cui ho bisogno per stare al loro fianco. Ed è la cosa più importante”.

Ma la famiglia è una cosa e il palcoscenico un’altra. Placido Domingo non si può fermare. Continua a cantare, dirigere e insegnare. La parola “pensione” non fa parte del suo vocabolario. Plàcido Domingo:

“Non ho alcuna fretta di andare in pensione. Questo è un lavoro che è così gratificante, abbiamo il privilegio di portare pace alla gente, portiamo un qualcosa che tocca le anime. Perché dovrei fermarmi? E’ una passione. Qualunque cosa si faccia nella vita deve essere fatta con passione”.

Nel servizio avete sentito brani di Giuseppe Verdi – “Simon Boccanegra”- e Camille Saint-Saëns – “Samson et Dalila”.