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Il termine "Partner Content" viene utilizzato per descrivere il contenuto del marchio che viene pagato e controllato dall'inserzionista piuttosto che dal team editoriale di Euronews. Questo contenuto è prodotto dai dipartimenti commerciali e non coinvolge lo staff editoriale di Euronews o i giornalisti della redazione. Il partner finanziatore ha il controllo degli argomenti, del contenuto e dell'approvazione finale in collaborazione con il dipartimento di produzione commerciale di Euronews.
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Il futuro dell’identità digitale

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©   -   Diritti d'autore  Incode   -  

Immaginate di partire per una vacanza o un viaggio di lavoro e di arrivare all’aeroporto senza passaporto, carta di credito o qualsiasi documento di identità ed essere comunque in grado di imbarcarvi sul volo, noleggiare un’auto e registrarvi in hotel.

Questa è la visione di Incode Technologies, che offre la soluzione di identità di ultima generazione avvalendosi dell’intelligenza artificiale per trasformare il modo in cui viaggiamo, facciamo operazioni bancarie, acquisti e viviamo in Europa e non solo.

“L’identità è una delle industrie più antiche che esistano”, afferma il fondatore e CEO di Incode, Ricardo Amper. “Il vostro denaro, il vostro testamento, i vostri dati sanitari, dipendono tutti da un pezzo di carta o di plastica inventato dagli egiziani 3.000 anni fa. Possiamo applicare l’intelligenza artificiale, la visione artificiale e il riconoscimento facciale per creare un’identità digitale totalmente automatizzata che risulta decisamente più affidabile rispetto a un pezzo di carta. A nostro parere, è necessario reinventare l’identità.”

La reinvenzione in questione è nelle mani della piattaforma Incode Omni che utilizza la tecnologia di liveness passiva, il riconoscimento facciale evoluto e le tecniche avanzate di deep learning per rivoluzionare il modo in cui le persone verificano la propria identità e interagiscono con le maggiori aziende del mondo.

Oggi, Incode Omni sta riscuotendo un grande successo su scala mondiale, tra le istituzioni finanziarie, i governi, i mercati, gli hotel e gli ospedali e sta trasformando le interazioni dei propri clienti in esperienze contacless lineari.

In soli sette anni, l’azienda di San Francisco ha stretto importantissime partnership con banche, fintech, hotel, governi e mercati in tutto il mondo, incluso il Jumeirah Group, Citi e Rappi, offrendo prodotti incentrati sull’onboarding, l’autenticazione e la verifica dei pagamenti.

Considerando che attualmente l’80 per cento degli europei usa lo smartphone, e secondo le stime di Statista la cifra raggiungerà l’85 per cento entro il 2025, Incode sta dando impulso alle transazioni smart, accompagnando al contempo un’enorme trasformazione sociale.

Incode: esperienze dell’utente incentrate sulla privacy

Le aziende dispongono dei nostri beni e delle nostre informazioni più preziose, perciò ogni singola transazione che oggi avviene sul mercato deve utilizzare una tecnologia idonea a garantire che i dati del consumatore rimangano protetti e privati.

Incode sfrutta la combinazione tecnologica di AI e machine learning per creare un processo di verifica dell’identità sicuro e abilitato alla tutela della privacy, che elimini la necessità del documento fisico.

Utilizzando la biometrica come principale strumento di verifica, si semplifica l’autenticazione, mantenendo però gli alti livelli di sicurezza che le persone e le organizzazioni pretendono.

Ad oggi, Incode ha ridotto i tentativi di frode fino al 99 per cento, grazie all’impiego di tecniche avanzate di misurazione del rischio come la liveness detection del documento d’identità, il riconoscimento facciale biometrico e la mancata corrispondenza dei dati.

“Su ogni piattaforma è previsto il pieno consenso e gli utenti hanno il controllo totale”, spiega Amper. “Sta alla singola persona decidere come utilizzarla per la massima praticità e sicurezza.”

Eliminare l’attrito dall’inizio alla fine

Banche, istituti di credito cooperativo, assicurazioni e altri istituti finanziari devono attenersi alle rigide procedure del “know your customer” (KYC), letteralmente “conosci il tuo cliente”, quando acquisiscono nuovi clienti, processo tradizionalmente lungo e complesso, fino ad ora.

Oggi Incode soddisfa la totalità dei parametri necessari, in conformità alle normative nazionali, per registrare rapidamente i clienti e ridurre in modo significativo il rischio di frode.

Grazie all’ausilio di Incode, gli enti finanziari acquisiscono i dati dei clienti dal loro documento d’identità, verificano il documento stesso, autenticano la biometrica facciale e individuano eventuali potenziali rischi per la sicurezza in maniera 5 volte più rapida rispetto ai tradizionali processi di onboarding.

“Anziché recarvi in banca e sottoporvi a una lunga procedura per dimostrare la vostra identità, sarà un’esperienza di 30 secondi”, dice Amper. “Fate l’onboarding un’unica volta, vi autenticate con un autoscatto e fornite il consenso. Potrete aprire un conto bancario in appena 30 secondi.”

“Per qualsiasi operazione economica, che si tratti di pagamenti o di aprire un conto in banca, si parte dall’identità. Di conseguenza, se l’identità è debole, il resto dell’operazione economica sarà debole.”

“Creare l’identità digitale con l’AI ci permette di creare molta più fiducia e questa fiducia porta con sé un grande progresso economico.”

Finora, Incode ha raggiunto un aumento del 40 per cento dei tassi di conversione e un miglioramento del 20 per cento del tasso di abbandono delle registrazioni.

Oltre a tutto ciò, la piattaforma di intelligenza artificiale semplice, sicura e veloce, elimina l’attrito nel settore finanziario e in molti altri settori industriali che richiedono un’esperienza veloce e snella.

Cambiare il volto del viaggio e dell’ospitalità

Viaggiare “alla Incode” è molto più semplice, che si tratti di fare il check-in con un selfie, di essere accolto personalmente da un robot che esegue il riconoscimento biometrico o di far pagare il conto al vostro io digitale.

Ancora prima di arrivare in un luogo, la soluzione totalmente automatizzata di Incode convalida l’identità di un ospite, permettendo di vivere un’esperienza personalizzata che copre tutto, dalle chiavi digitali al servizio in camera.

In epoca post-pandemica, l’industria dell’ospitalità sta capendo che la tecnologia ha un impatto positivo sull’esperienza dell’ospite e ha il potenziale di aumentare la fedeltà del cliente e generare entrate supplementari.

Con il 76 per cento dei dirigenti del settore alberghiero orientato a introdurre un’esperienza totalmente contactless entro il 2025, secondo i dati riportati dell’agenzia di ricerca sociale Blackbox Research, Incode sta facendo passi da gigante nella giusta direzione.