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Dalla globalizzazione alla blogosfera: l’Eurasian Media Forum incoraggia un dibattito aperto

Dalla globalizzazione alla blogosfera: l’Eurasian Media Forum incoraggia un dibattito aperto
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La politica mondiale, il consumo globale eccessivo, la diffusione dell’intelligenza artificiale e un’occhiata alla blogosfera: l’Eurasian Media Forum non rifugge mai dai grandi quesiti. L’ultima edizione si è svolta nell’arco di tre giorni, a maggio, ad Almaty, e ha affrontato questioni cruciali che assillano i media sotto forma di un’unica domanda: ‘Il mondo oggi: trasformare la realtà?’.

Il Kazakistan è il luogo ideale per cercare di rispondere a questa domanda. Nel suo intervento al Forum, il Presidente armeno Armen Sarkissian ha dichiarato: “Non è un caso che le idee della cooperazione economica siano nate qui [in Kazakistan] e siano divenute una realtà nell’area post-sovietica. La collaborazione economica euroasiatica è diventata una realtà che, ci auguriamo, diventi un altro ponte per concretizzare il nostro obiettivo principale: l’unione di persone, culture e civiltà”. Grazie alla presenza di esperti dei Paesi occidentali e orientali, il Forum ambiva a eliminare congetture e stereotipi, per capire il mondo che sta cambiando sempre più rapidamente e che cosa questo significhi per noi.

La crisi causata dal consumismo eccessivo non rispetta i confini nazionali. I dibattiti al Forum hanno annunciato che l’aumento della popolazione accrescerà il divario di ricchezza tra i Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. La crisi energetica sta esacerbando questo problema sempre di più e, mentre i governi tentano di dimostrare che l’energia verde è la scelta sostenibile, il cambiamento climatico è una minaccia che molti non prendono ancora seriamente. Sostenibilità è la parola chiave per assicurare la disponibilità di cibo, ma anche questa è influenzata dal riscaldamento globale e richiede soluzioni che si possono trovare solo tramite innovazione e leadership efficace.

“Uno dei temi centrali di questo forum è la nuova realtà digitale” ha affermato Dauren Abayev, ministro dell’informazione e dello sviluppo sociale del Kazakistan durante il suo discorso di apertura ad Almaty. “Si discutono attivamente anche questioni di interferenza nelle elezioni e nelle procedure politiche attraverso l’impiego di tecnologie digitali. Questi e altri problemi dovrebbero essere studiati seriamente dai media per poter raggiungere soluzioni significative.”

L'evento in Kazakistan è un forum mediatico e i dibattiti sono visti attraverso le lenti della stampa internazionale. I media hanno la grande responsabilità di presentare le questioni con accuratezza fattuale, concedendo spazio e attenzione a varie opzioni. La trasformazione in un mondo totalmente digitale sta rivoluzionando il modo in cui la gente consuma i media, con la comparsa di pubblicazioni che non sono equilibrate, né controllate dal punto di vista dell’accuratezza. Al Forum si è detto che i canali mediatici di qualità sopravvivranno a questa tempesta, perché ci sarà sempre bisogno dell’analisi approfondita da parte di una stampa affidabile e indipendente.

Tuttavia, la blogosfera è un mondo tutto nuovo. Facebook, Snapchat, Pinterest, YouTube, Instagram, LinkedIn e Twitter dominano il panorama dei social media. I blogger e gli influencer, che si guadagnano da vivere pubblicando foto e video su Instagram e YouTube, sono rapidamente diventati una nuova forza con cui confrontarsi, oltre a essere diventati essenziali per la strategia di marketing dei grandi marchi. Le discussioni del Forum hanno spiegato come le meccaniche di funzionamento dell’economia degli influencer siano poco chiare, mentre le autorità hanno appena cominciato a capire che queste collaborazioni devono essere regolamentate. I media tradizionali hanno sempre tenuto gli articoli indipendenti separati dalla pubblicità, ma solo lo scorso settembre il governo britannico ha iniziato a imporre delle regole a influencer e blogger, obbligandoli a dichiarare chi sono i loro sponsor perché gli utenti sappiano quando si trovano di fronte a messaggi promozionali e quando, invece, si tratta di opinioni personali.

Il fatto che l’intelligenza artificiale minacci di sostituire gli esseri umani in alcuni settori (autovetture autonome, assemblaggio in fabbrica, preparazione del cibo) è stato un punto d’inizio per le discussioni del Forum, ma ci sono anche molte aree in cui l’automazione può portare a miglioramenti significativi nella vita della gente (agricoltura, sviluppo di nuovi medicinali e trasparenza nelle procedure aziendali). Le sfide comunque non mancano: gli algoritmi che alimentano l’avanzamento delle nuove tecnologie sono creati dall’essere umano, dunque, esiste il rischio di trasferire i vecchi pregiudizi a questo nuovo strumento futuristico che, ipoteticamente, dovrebbe essere neutrale.

Il dibattito e l’esplorazione aperti restano vitali per trovare soluzioni a tali questioni: è quello che l’Eurasian Media Forum spera di stimolare. Soprattutto radunando pensatori e politici che normalmente non si troverebbero nella stessa stanza, il Forum vuole offrire a visitatori e osservatori punti di vista totalmente nuovi. Facendo questo, mette in atto il tentativo di scuotere la gente, facendola uscire dagli schemi. Solo favorendo un dibattito senza pregiudizi fra il mondo occidentale e quello orientale è possibile ottenere una visione completa della trasformazione che sta interessando il mondo.

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