«In questo Mondiale avete entusiasmato il Paese», scrive il cancelliere Merz dopo l’uscita della Nazionale, ma ignora l’umore popolare. Poi un altro post su X con la sua versione del disastro.
Dopo la clamorosa eliminazione della Nazionale dai Mondiali, il cancelliere federale Friedrich Merz provoca sorpresa con un post sulla piattaforma X. Il cancelliere elogia la squadra: «Anche se l'eliminazione fa male: che partita. Con il vostro impegno e il vostro spirito di squadra a questo Mondiale avete entusiasmato il nostro Paese. Siamo orgogliosi di voi».
Il post di Merz raccoglie molte critiche nei commenti. Anche il comico Oliver Pocher interviene sulla piattaforma social Instagram sotto il post del cancelliere. «Spero che l’account sia stato hackerato. Ma si addice alla situazione in questo Paese», scrive. Di questa sconfitta «non c’è nulla da edulcorare», nessuno ne sarebbe uscito entusiasta. La Germania si è coperta di ridicolo e ha offerto «una prestazione catastrofica». Se un cancelliere federale, nel cuore della notte, pubblica su Instagram un’analisi così sbagliata, c’è da preoccuparsi, secondo Pocher, anche su come valuti gli altri dossier.
Il capitano della Germania, Joshua Kimmich, riassume così lo stato d’animo dopo l’eliminazione: «Da bambino vedevo la Germania in TV, era sempre in semifinale o in finale. È chiaro che vorresti regalare questo anche ai bambini, alle persone, all’attuale generazione. Il dato di fatto è che non siamo riusciti a farlo per chi è a casa, e questo è davvero, davvero triste, proprio in un momento in cui in Germania ci farebbe estremamente bene avere qualcosa di cui poter essere orgogliosi. Purtroppo la Nazionale non lo è, e di questo siamo tutti responsabili».
E il fuoriclasse del Bayern prosegue: «Noi giocatori che eravamo in campo abbiamo rovinato tutto. Non è stato l’allenatore, non sono stati i media, non è stato l’arbitro e nemmeno l’avversario: siamo stati solo ed esclusivamente noi».
Anche la maggior parte dei tifosi su X giudica l’eliminazione ai Mondiali in modo decisamente più critico, perché la prestazione contro il Paraguay è stata scadente ed è culminata nella prima serie di rigori persa ai Mondiali nella storia del calcio tedesco.
Quantomeno: Karl Lauterbach (Spd) valuta l’eliminazione dal Mondiale in modo originale quanto il cancelliere:
Anche la stampa internazionale appare molto meno entusiasta del cancelliere Friedrich Merz (Cdu). Così WELT cita il quotidiano sportivo spagnolo Marca: «La Germania non è più la Germania. Per due Mondiali consecutivi è uscita alla fase a gironi: un’impresa senza precedenti. (...) Come detto: la Germania non è più quella di una volta». Il quotidiano sportivo italiano La Gazetta dello Sport viene riassunto da WELT così: «Flop Germania. Fallimento di Nagelsmann».
Il primo bilancio sul messaggio di Merz su X è impietoso: non è stato granché. Il quotidiano Bild riassume così: «Merz si rende ridicolo con il suo post».
Nel frattempo, dall’entourage del cancelliere arriva una spiegazione per il post tanto criticato. Come riferisce il Tagesspiegel, nei circoli governativi il messaggio viene descritto come un errore. Nell’ufficio stampa federale erano state preparate diverse possibili reazioni sui social alla partita. Nella notte però è stata pubblicata non la versione prevista, bensì un testo sbagliato.
Secondo il Tagesspiegel, dalla Cancelleria è arrivato questo commento: «Tweet sbagliato, momento sbagliato, tasto sbagliato». L’accaduto sarebbe stato «purtroppo molto seccante».
Dodici ore dopo il primo post e le numerose reazioni negative, il cancelliere federale è tornato a farsi sentire. E su X scrive: «Festeggiamo i successi insieme. E nelle sconfitte restiamo uniti. È questo che ci rende forti. Chi porta l’aquila sul petto merita il nostro sostegno, non il nostro scherno».
Il pasticcio del cancelliere su X e il disastro Mondiale della Nazionale, per molti in Germania, sono probabilmente entrambi il simbolo dello stato in cui si trova oggi il Paese.