Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Esercitazioni NATO: la Francia testa tecnologia IA da combattimento alternativa al sistema USA

Militari francesi partecipano all'esercitazione militare multinazionale Pikne ("Lightning") vicino a Valkla, in Estonia, nel 2025.
Militari francesi partecipano all'esercitazione militare multinazionale Exercise Pikne ("Fulmine") vicino a Valkla, in Estonia, nel 2025. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Rebecca Rommen
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button

Arcadia, sviluppata insieme a imprese francesi, è la risposta europea a Maven, un sistema di comando e controllo di IA usato dalla NATO e sviluppato dalla statunitense Palantir.

La Francia inizierà a testare un proprio sistema di comando sul campo di battaglia basato sull’intelligenza artificiale durante un’esercitazione della NATO in programma lunedì, come riporta Defense News (fonte in inglese). I sistemi di comando sul campo basati sull’IA aiutano a ottimizzare il processo decisionale e l’identificazione degli obiettivi.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Arcadia, sviluppato insieme ad aziende francesi, viene presentato come un’alternativa europea a Maven, la piattaforma di IA utilizzata dalla NATO e sviluppata dal contractor statunitense di tecnologie per la difesa Palantir.

La corsa alla sovranità tecnologica europea nella difesa

Il sistema, noto come Arcadia, sarà impiegato durante l’esercitazione NATO Coalition Warrior Interoperability Exercise in Polonia dall’8 al 26 giugno, secondo il generale Patrick Justel, vice capo di stato maggiore dell’Esercito francese.

Tra le aziende francesi che hanno contribuito allo sviluppo di Arcadia figurano Mistral AI, Safran, Thales e Airbus.

Arcadia rientra in una più ampia strategia portata avanti a Parigi per rafforzare la sovranità tecnologica europea nel settore della difesa.

La NATO ha iniziato a utilizzare il Maven Smart System, derivato dal Project Maven del Pentagono, nel 2025. Il sistema integra enormi quantità di dati dal campo di battaglia per sostenere decisioni più rapide e l’identificazione dei bersagli. Ma i funzionari francesi hanno espresso timori per la dipendenza da sistemi non europei.

Arcadia «è la nostra risposta a Maven», ha dichiarato Justel in un briefing con la stampa giovedì, citato da Defense News. «La domanda è se dobbiamo adottare Maven alla cieca o se dobbiamo cercare altre soluzioni».

Affrancarsi da Palantir

I governi europei hanno sempre più spesso cercato di rivedere i loro accordi con Palantir, finita al centro delle polemiche, tra l’altro, per il suo impiego in operazioni militari, nella sorveglianza di massa e nell’applicazione delle politiche migratorie.

Derk Boswijk, segretario di Stato olandese alla Difesa, ha dichiarato alla Camera dei rappresentanti questa settimana (fonte in inglese) che entro due anni dovrà essere disponibile un’«alternativa a tutti gli effetti» a Palantir.

Il governo olandese sta lavorando a una «politica a doppio binario per ridurre la dipendenza» dall’azienda, così da poter operare in modo indipendente «il prima possibile» e individuare un’alternativa europea.

Nel frattempo, la Germania ha fatto sapere che non affiderà più i propri contratti ad aziende statunitensi, Palantir compresa, secondo quanto riportato da Reuters.

«Per quanto siamo interessati alle funzionalità per il nostro database, al momento è semplicemente inconcepibile concedere al personale delle aziende l’accesso al database nazionale», ha dichiarato questa settimana Thomas Daum, responsabile della difesa cibernetica tedesca, secondo quanto riferito (fonte in inglese).

I nodi dell’interoperabilità in seno alla NATO

La Francia ha già testato Arcadia in esercitazioni in Romania e sul proprio territorio e afferma che il sistema è stato progettato per rispettare gli standard Federated Mission Networking (FMN) della NATO, un quadro di riferimento fondamentale per l’interoperabilità tra forze alleate.

Palantir sostiene che il suo sistema è conforme ai principi FMN e si sta avvicinando a una certificazione completa, ma l’interesse per un’alternativa costruita in Europa sembra in crescita.

«Quando parliamo con i nostri partner europei, la reazione è sempre la stessa: “abbiamo scelto Maven perché non c’era alternativa, ma se i Paesi europei saranno in grado di costruire un’alternativa, la preferiremo”», ha detto Justel.

La Danimarca starebbe cercando soluzioni locali per sostituire un accordo settennale con Palantir.

Un sistema più resiliente e decentralizzato

Arcadia è concepito come un sistema decentralizzato che collega i posti di comando a server dispiegati sul terreno in una rete a maglia, mentre Maven si basa su un’architettura più centralizzata.

Secondo i funzionari francesi, questo approccio decentralizzato aumenta la resilienza perché consente alle operazioni di proseguire anche se alcune parti della rete vengono compromesse.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Perché i governi europei rivedono i contratti con Palantir, colosso Usa della difesa?

La Nato accelera l’innovazione militare: piano per integrare AI, droni e tecnologie avanzate entro 24 mesi

Due gelati a 44 euro nel centro di Roma: virale la denuncia di una turista statunitense