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Piccoli ma forti: i poli che spingono l'Europa nel settore hi-tech

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Europe in motion Diritti d'autore  Euronews
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Di Alessio Dell'Anna & video by Damaso Jaivenois
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L'Europa presenta ecosistemi dalle dimensioni ridotte ma altamente dinamici, con una forte concentrazione di innovazione tecnologica e infrastrutture in aree circoscritte. Ecco le città europee che guidano l'innovazione tecnologica

L’Europa forse non può contare sullo stesso numero dei tanti colossi tecnologici presenti negli Stati Uniti. Ma non è in questo che si misura la sua forza. Il Vecchio Continente eccelle piuttosto in termini di densità, secondo il nuovo Global Tech Ecosystem Index.

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In rapporto alla popolazione, in Europa si concentra infatti il maggior numero di "ecosistemi tecnologici" ad alte prestazioni al mondo: più che in qualsiasi altra regione, secondo un’analisi di Dealroom.co, piattaforma globale di intelligence su startup ed ecosistemi tech.

Dopo Cambridge, nel Regno Unito, Gand in Belgio figura al secondo posto tra le città europee.

Gli ecosistemi tecnologici classifictati in base a investimenti di venture capital, valore d’impresa, startup e collegamenti con le università
Gli ecosistemi tecnologici classifictati in base a investimenti di venture capital, valore d’impresa, startup e collegamenti con le università Dealroom.com - Global Tech Ecosystem Index 2026

Questo risultato è dovuto al notevole valore d’impresa pro capite, trainato da Argenx, società biotech valutata 41 miliardi di euro, e da un flusso di spin-off ad alto contenuto tecnologico nel settore delle scienze della vita che continua ad accrescere il valore complessivo dell’ecosistema, spiega Dealroom.co. A questo si abbina un’alta concentrazione di fondatori di aziende, in gran parte provenienti dall'università di Gand.

Allo stesso tempo la città belga, che conta meno di 300mila abitanti, sta costruendo un nuovo settore software, di cui Aikido Security è un esempio recente.

«Investimenti record nell’IA» spingono Londra al quarto posto a livello mondiale

La classifica generale, che ordina gli ecosistemi più performanti in base agli investimenti di venture capital, al valore d’impresa, alla dinamica di crescita, al numero di "unicorni" (startup non quotate valutate almeno 1 miliardo di dollari) e alla rete universitaria, riserva meno sorprese.

Gli Stati Uniti continuano a dominare da una costa all’altra: la Bay Area di San Francisco è al primo posto, New York al secondo e Boston chiude il podio. L’Europa però non è molto indietro. Londra, quarta al mondo, ha riconquistato il ruolo di principale ecosistema tecnologico europeo, superando Parigi nel 2026 e precedendo Los Angeles, Austin e Tel Aviv nella classifica globale.

La città resta uno dei principali hub mondiali per l’innovazione nell’IA, nel fintech e nel deep tech, trainata da investimenti record proprio nell’intelligenza artificiale: 6 miliardi di euro nel 2025, contro i 3,9 miliardi di dollari del 2024, con una produzione costante di nuove grandi startup.

I maggiori e più performanti ecosistemi tecnologici al mondo, identificati in base a investimenti VC, valore d’impresa, dinamica di crescita, numero di unicorni e collegamenti con le università
I maggiori e più performanti ecosistemi tecnologici al mondo, identificati in base a investimenti VC, valore d’impresa, dinamica di crescita, numero di unicorni e collegamenti con le università Dealroom.co - Global Tech Ecosystem Index 2026

"Lo scorso anno le aziende tech di Londra hanno raccolto 15,3 miliardi di euro, il 45% in più rispetto al 2024, mentre in città hanno ora sede 138 unicorni, tra cui Wayve, Granola, OLIX ed ElevenLabs", hanno dichiarato i ricercatori di Dealroom.co a Europe in Motion.

Parallelamente Parigi continua a mostrare solidità, soprattutto nell’intelligenza artificiale. Ha raccolto 4,3 miliardi di euro di finanziamenti di venture capital e ospita aziende di punta come Mistral, AMI Labs e Mirakl. L’IA copre ormai circa il 30% degli investimenti VC in Europa, "a conferma dell’attenzione della regione per le tecnologie di nuova generazione", osserva Dealroom.co. Stoccolma, 19esima, è l’unica altra città europea a entrare nella top 20 mondiale.

Gli astri nascenti nell'indice

Istanbul è il terzo astro nascente ella scena tech globale, dopo Mumbai in India (primo posto) e Hefei in Cina (secondo). Kiev si colloca invece all’ottavo posto, perdendo alcune posizioni rispetto al 2025 a causa della crescita più modesta del mercato dei veicoli elettrici dal 2019, mentre altre città come Atene o Zagabria registrano tassi più elevati.

Se ci concentriamo sull’Europa, la città da tenere d’occhio in questo momento è Zagabria. Oggi appare infatti come l’hub tecnologico in più rapida crescita nell'Ue e occupa l'unidicesimo posto a livello globale.

Una mappa degli hub di grandi startup in Europa e, in basso a sinistra, un elenco dei principali astri nascenti del continente
Una mappa degli hub di grandi startup in Europa e, in basso a sinistra, un elenco dei principali astri nascenti del continente Dealroom.co - Global Tech Ecosystem Index 2026

Più in generale, l’Europa orientale sembra aver assunto un certo slancio: Atene (seconda), Sofia (terza), Praga (quarta) e Vilnius (quinta) si collocano ai primi posti tra i Paesi membri dell'Ue.

Dealroom.co precisa però che la classifica degli astri nascenti è pensata per ecosistemi emergenti, che partono da basi meno consolidate. "Vedere salire le città dell’Europa centrale riflette quindi il dinamismo locale", più che uno spostamento dei poli in cui si concentra l’innovazione globale.

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