Primo bollino rosso del 2026 per quattro città italiane: Roma, Bologna, Firenze e Torino. Leone XIV dopo l'udienza generale a San Pietro si inginocchia per soccorrere un fedele svenuto per il caldo
Nel centro di Roma, sono soprattutto i turisti a soffrire il caldo. Si aggirano sudati e arrossati, sfoggiando improbabili parasole.
Nonostante il fresco che possono offrire chiese, colonnati, fontane e fontanelle, nelle ore centrali della giornata diventa quasi impossibile uscire.
E sono molti a rinunciare a qualche monumento. Bernie viene da Dublino, è in Italia per un matrimonio e ne ha approfittato per visitare la Capitale. Rimpiange di aver visitato il Colosseo in pieno giorno.
Hugo Thyessen è arrivato in piazza San Pietro dall'Olanda, ma non farà la lunga fila per entrare nella basilica: "troppo caldo".
E questo è certo. Persino Papa Leone XIV dopo un'udienza generale in piazza San Pietro, è accorso in aiuto di un uomo svenuto mentre era in fila per stringergli la mano.
Il pontefice si è inginocchiato accanto all'uomo mentre il personale vaticano prestava soccorso per aiutare il pellegrino a riprendersi.
Quando Prevost è tornato a salutare la folla, il personale vaticano è stato visto allontanare l'uomo su una sedia a rotelle, proteggendolo dal sole con un ombrello.
"Non posso tollerare questo caldo, ma sono solo una turista", dice a Euronews una ragazza cinese pronta a ripartire. E aggiunge ironica: "Buona fortuna, a tutti quelli che vivono qui!"
Dove sono previsti i bollini rossi per il caldo nelle prossime ore
Ma è tutta l'Italia soffoca. E si prepara a registrare il picco di questa prima, eccezionale ondata di calore del 2026. Le temperature sono infatti in aumento in varie regioni italiane, soprattutto al Centro-Nord.
Bollino rosso previsto in quattro città: Bologna, Firenze, Roma, Torino. Lo indica l'ultimo bollettino pubblicato sul sito del ministero della Salute.
Ecco le temperature massime attese nelle prossime ore:
- Milano: 35° C
- Torino: 33° C
- Bologna: 34° C
- Firenze: 35° C
- Roma: 32° C
- Napoli: 31° C
Sulle Alpi saranno possibili temporali di calore, alcuni anche intensi.
Come si prepara Roma all'eccezionale ondata di calore
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato un'ordinanza che dispone misure straordinarie per la prevenzione di incendi e ondate di calore. I provvedimenti vanno dal divieto di accendere fuochi alla manutenzione della vegetazione di parchi e campeggi.
Ma soprattutto è prevista l'apertura straordinaria nei giorni che il Ministero della Salute classificherà come Livello 3 – Ondata di calore di tutte le strutture di proprietà di Roma Capitale dotate di sistemi di climatizzazione, come biblioteche, centri anziani, aule studio e altro.
La regione Lazio, intanto, ha ufficialmente attivato il piano caldo. La misura principale prevede lo stop alle attività lavorative all'aperto - con particolare riferimento ai cantieri e ai lavori che comportano sforzi fisici - nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00.
L’amministrazione capitolina ha inoltre pubblicato un’indagine per il futuro affidamento dei servizi straordinari per senza fissa dimora in difficoltà per via delle alte temperature.
Il Comune è pronto a spendere fino a 48 euro al giorno per mamme sole con figli e fino a 44 euro per ogni adulto che beneficia del servizio. Nella Capitale vivono circa 2.600 persone senza dimora, metà dei quali passano notte e giorno per strada.
Come leggere il bollettino del ministero della Salute
Nei bollettini sulle ondate di calore pubblicato dal Ministero della Salute sono indicati 4 livelli di rischio:
- livello 0 - Nessun rischio
- livello 1 - Condizioni meteorologiche di pre-allerta
- livello 2 - Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili
- livello 3 - Ondata di calore: condizioni di rischio elevato (livello 2) persistenti per 3 o più giorni consecutivi
Il sistema monitora 27 città italiane nell'ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero.
Vengono pubblicati, come ogni anno, dal lunedì al venerdì, dal 25 maggio al 20 settembre.