Come l’Europa deve competere con Cina, India e Paesi del Sud globale. I consigli della presidente del Consiglio Programmatico dell'European Forum for New Ideas Henryka Bochniarz nella trasmissione 12 minutes with di Euronews.
Secondo Henryka Bochniarz, presidente del Consiglio Programmatico dell'European Forum for New Ideas, il cambiamento degli equilibri di potere nel mondo, sebbene venga percepito come una crisi, può rappresentare per l'Europa un'opportunità di nuovo inizio.
La Polonia, che ha attraversato una trasformazione economica e negli ultimi decenni ha registrato una crescita significativa, dovrebbe sfruttare la propria esperienza per proporre nuove soluzioni a livello europeo.
"Non possiamo rassegnarci all'idea di non avere possibilità. Abbiamo enormi potenzialità e proprio sui nostri valori possiamo costruire qualcosa di davvero positivo", ha dichiarato Bochniarz.
Perché donne e industrie creative sono un'opportunità per l'Europa
Bochniarz indica alcuni ambiti che possono diventare una fonte di vantaggio competitivo per l'Europa. Uno di questi è un migliore utilizzo del potenziale delle donne.
Ha sottolineato che oggi le donne sono più istruite degli uomini e che una loro maggiore presenza nei processi decisionali politici e aziendali può portare a soluzioni più responsabili.
Il secondo ambito sono le industrie creative, tra cui il design e il settore dei videogiochi. Secondo Bochniarz l'Europa può sfruttare la propria esperienza, la sua dimensione multiculturale e il patrimonio culturale come punti di forza nella competizione con le altre grandi potenze mondiali.
Perché la Polonia deve essere più presente a Bruxelles
La presidente del Consiglio Programmatico di EFNI ritiene inoltre che la Polonia abbia ancora un'influenza troppo limitata sulle decisioni più importanti prese nell'UE.
A suo avviso non basta ribadire il peso della Polonia: è necessario un lavoro di molti anni per costruire relazioni e accrescere la presenza dei polacchi nelle istituzioni europee.
"L'Unione si fonda sul compromesso, sul dialogo. Non basta sventolare la bandiera bianco-rossa e dire quanto siamo patrioti. Si tratta di un lavoro quotidiano, di convincere le persone a diversi livelli, in diverse istituzioni", ha sottolineato.
Bochniarz ha ricordato che la Polonia ha iniziato a costruire la propria presenza nelle strutture dell'Unione più tardi rispetto ai Paesi dell'Europa occidentale.
Secondo lei questo ritardo va colmato rapidamente, anche inviando i giovani a fare stage e creando relazioni di lungo periodo a Bruxelles.
Come competere con Cina, India e Stati Uniti
Secondo Bochniarz, di fronte alla crescente potenza di Cina, India e Stati Uniti, la Polonia non può sperare di competere con successo da sola.
"Da soli, contro potenze come Cina, India o Stati Uniti, non abbiamo alcuna possibilità. Essendo invece parte di un organismo così grande come l'Unione europea, le nostre possibilità aumentano sicuramente", ha affermato.
A suo avviso, quindi, una posizione forte della Polonia può essere costruita soprattutto attraverso la partecipazione attiva al rafforzamento dell'Unione europea.
"La nostra sovranità, la nostra indipendenza possono essere garantite solo se saremo parte di un organismo potente come l'Unione europea", ha concluso Bochniarz.