This content is not available in your region

Caso Amara: Ermini, riferii al presidente della Repubblica

Access to the comments Commenti
Di ANSA
'Ma lui non fece alcun commento'. Presi verbali per cortesia
'Ma lui non fece alcun commento'. Presi verbali per cortesia

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BRESCIA</span>, 07 <span class="caps">LUG</span> – “Parlai al presidente della<br /> Repubblica. Riferii tutto quello che mi disse Davigo e lui non<br /> fece commenti”. Lo ha detto in aula a Brescia David Ermini,<br /> vicepresidente del Csm sentito come teste al processo nei<br /> confronti di Pier Camillo Davigo, ex componente del Csm imputato<br /> per il caso dei verbali di Piero Amara sulla presunta loggia<br /> Ungheria. Ermini ha raccontato di essere andato al Quirinale,<br /> per una visita già programmata, nella quale parlò anche del caso<br /> Milano e delle dichiarazioni rese ai pm da Amara. “Secondo me fu una confidenza che il consigliere Davigo volle<br /> farmi. Mi consegnò quei verbali, li presi per fargli una<br /> cortesia ma li cestinai perché erano irricevibili”, ha aggiunto<br /> Ermini, spiegando che dopo un primo incontro il 4 maggio 2020 in<br /> cui Davigo gli chiese “di avvisare il presidente Mattarella, e<br /> io concordai”, ci fu un secondo colloquio qualche giorno dopo in<br /> cui Davigo gli consegnò una cartelletta con dentro copia dei<br /> verbali stampati sulla presunta loggia Ungheria, “tutti fogli<br /> non firmati, solo alcuni con intestazione Procura della<br /> Repubblica”, ritenuti “atti informali e inutilizzabili”, che<br /> quindi non potevano far ingresso al Csm. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.