This content is not available in your region

Caro carburante: sesto giorno di protesta in Sardegna

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Confartigianato, "prezzo abbassato, torniamo a lavorare"
Confartigianato, "prezzo abbassato, torniamo a lavorare"

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CAGLIARI</span>, 19 <span class="caps">MAR</span> – Sesto giorno di protesta e<br /> presidi nei porti e nelle zone industriali degli<br /> autotrasportatori sardi contro il caro gasolio. Si continua con<br /> la linea morbida che consente il passaggio di merci deperibili<br /> per evitare di danneggiare soprattutto agricoltori e allevatori<br /> che stanno comunque sostenendo la mobilitazione.<br /> Gli autotrasportatori ora dovranno valutare il da farsi<br /> soprattutto alla luce delle prime concessioni del Governo.<br /> Secondo Confartigianato con il decreto di ieri la categoria ha<br /> raggiunto l’obiettivo prefissato ed è quindi giunta l’ora di<br /> riprendere tutti a lavorare. È l’invito lanciato da Giovanni<br /> Meloni, coordinatore di Confartigianato Trasporti Sardegna. “Il<br /> taglio del costo di gasolio e benzina è un traguardo importante<br /> e di più, onestamente, non si poteva fare – ha detto – ora la<br /> responsabilità dovrà essere anche quella dei committenti che<br /> saranno chiamati a fare la loro parte, con contratti che non<br /> siano penalizzanti per gli autotrasportatori e che rispettino la<br /> categoria. Non si deve mai più lavorare in perdita”.<br /> Il caro carburante ha messo a dura prova – spiega<br /> l’organizzazione- le circa 2.500 aziende sarde<br /> dell’autotrasporto che, con oltre 7mila dipendenti, veicolano<br /> ogni giorno l’87% di tutte le derrate movimentate in Sardegna.<br /> Anche Coldiretti ribadisce la sua posizione: “La protesta degli<br /> autotrasportatori – affermano i vertici, il presidente Battista<br /> Cualbu e il direttore Luca Saba – è legittima e comprensibile e<br /> va a favore di tutta la comunità in quanto il costo del<br /> carburante colpisce tutti (chi più chi meno) indistintamente. Un<br /> aumento indiscriminato e non giustificabile, frutto, come<br /> certificato anche dai membri del Governo, di speculazioni,<br /> quindi di chi cinicamente fa profitto sulla pelle dei lavoratori<br /> e dei consumatori”. Attenzione però: “Non ci lasceremo dividere<br /> e intimidire dagli sciacalli alleati degli speculatori che fanno<br /> soldi sulla disperazione dei lavoratori – continuano Cualbu e<br /> Saba -. Per questo, per l’esperienza già provata tante volte dal<br /> settore agricolo, a tutela degli autotrasportatori onesti che<br /> stanno manifestando, occorre fermare gli eversivi che stanno<br /> macchiando una battaglia legittima e sostenuta da tutti i nostri<br /> 21.000 soci”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.