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Bimbo ucciso: nuova perizia, se soccorso si poteva salvare

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Di ANSA
Ora decesso posticipata, nuova tesi su danni che causarono morte
Ora decesso posticipata, nuova tesi su danni che causarono morte

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 16 <span class="caps">MAR</span> – Dal dibattimento in primo grado era<br /> emerso che non si sarebbe potuto salvare Giuseppe Dorice, il<br /> bimbo di 6 anni ucciso dalle bastonate inferte dal patrigno a<br /> Cardito, in provincia di Napoli, il 27 gennaio 2019. Ma ora una<br /> nuova perizia, disposta dalla seconda sezione penale della Corte<br /> di Assise di Appello di Napoli posticipa l’ora della sua morte e<br /> ribalta questa tesi che potrebbe ora aggravare la posizione<br /> della madre la quale, chiamando i soccorsi, quindi, avrebbe<br /> potuto salvare suo figlio.<br /> Sulla base dei risultati dell’esame autoptico analizzati durante<br /> il primo grado di giudizio si era ritenuto che il decesso<br /> causato dai danni inferti fosse sopraggiunto a distanza di una<br /> mezz’oretta dalle percosse, dopo un’emorragia e un periodo di<br /> coma. Con la nuova perizia si ritiene invece che la morte del<br /> piccolo sia sopraggiunta a distanza di 5-6 ore dall’ultima<br /> aggressione (ne aveva subita una anche la sera prima). I due<br /> consulenti nominati dall’autorità giudiziaria, che ha accolto le<br /> richieste del legale di Badre, l’avvocato Pietro Rossi (il quale<br /> ha sempre sostenuto che il calcolo dell’ora della morte del<br /> piccolo fosse errata) ritengono anche che la morte non sia stata<br /> causata, come finora ritenuto, da un danno assonale diffuso<br /> “determinato dai ripetuti colpi inferti sul cranio anche con<br /> mezzi contundenti che ne avrebbe causato il decesso con<br /> fenomenologia di eventi rapida e infausta”. Giuseppe sarebbe<br /> invece sarebbe morto “per arresto cardio-respiratorio a seguito<br /> di lesione diretta del tronco-encefalico, sede anatomica dei<br /> relativi centri nervosi regolatori”. Tutto preceduto, secondo i<br /> testi di neurologia citati nella perizia, da sopore, torpore,<br /> assenza di reattività agli stimoli esterni e dolorosi fino a uno<br /> stato di coma con deficit motorio. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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