This content is not available in your region

Sondaggi dell'Eliseo: condannato il braccio destro di Sarkozy

Access to the comments Commenti
Di Euronews  Agenzie:  Afp
Claude Guéant sullo sfondo, Nicolas Sarkozy in primo piano - foto d'archivio
Claude Guéant sullo sfondo, Nicolas Sarkozy in primo piano - foto d'archivio   -   Diritti d'autore  Michel Euler/AP   -  

Un'altra condanna per Claude Guéant, l'ex segretario generale dell'allora presidente francese Nicolas Sarkozy (2007-2021). 8 mesi di reclusione per aver favorito alcune società di sondaggi pagate in parte con fondi pubblici e senza gare d'appalto. Si tratta di ben 135 sondaggi, riguardanti l'allora presidente e altre personalità della politica. Per questa storia Sarkozy non è stato perseguito perché gode dell'immunità presidenziale. Ma, convocato come testimone a novembre, non ha risposto alle domande. L'avvocato di Guéant ha annunciato il ricorso.

Il 77enne non ha assistito all'udienza perché è in carcere dal 13 dicembre per la condanna relativa ai bonus in denaro del ministero dell'Interno. Ha fatto istanza per essere scarcerato e sul punto si deciderà il 7 febbraio. È finito in prigione per non aver pagato multa e danni. Ma lui si è difeso così:

Ho fatto quanto ho potuto per pagare i debiti. Vivo molto modestamente, aiuto i miei figli che si trovano in una situazione drammatica e pago la mia collaboratrice domestica, che non ho voluto licenziare a 61 anni

Un "discorso da vittima" che non ha convinto il pm, per il quale "il signor Guéant (...) rasenta il disprezzo per la decisione del tribunale che è arrivata a sanzionarlo per la sua negligenza".

Claude Guéant è anche indagato nel caso del presunto finanziamento libico della campagna di Nicolas Sarkozy nel 2007.

Nel 2013, gli investigatori hanno scoperto che Guéant aveva ricevuto 500mila euro su un conto il 3 marzo 2008 da un avvocato malese. Aveva spiegato che questo pagamento era il risultato della vendita di due dipinti fiamminghi. Gli inquirenti sospettano una possibile contropartita di un "patto di corruzione".