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Respinti dalla Francia: il dramma dei minori migranti

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Respinti dalla Francia: il dramma dei minori migranti

Respinti dalla Francia: il dramma dei minori migranti
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Da un lato un Paese che non riesce a seguire adeguatamente i migranti che arrivano, dall'altro un Paese che non li vuole. In mezzo la riviera italiana, con i suoi migranti nel limbo: vogliono lasciare la Penisola per la Francia che però li respinge in malo modo, tra vessazioni e maltrattamenti, senza risparmiare i bambini, come denuncia un rapporto di Oxfam proprio nelle ore della crisi tra Roma e Parigi sulla gestione dei migranti.

Raphael Shilvav di Oxfam dice: "Molti dei migranti con cui lavoriamo sono respinti in Italia dalle autorità francesi; molte volte subiscono attacchi verbali o la falsificazione dei documenti per farli sembrare adulti; vengono respinti in violazione delle leggi europee".

Tanti i minori che raccontano di notti in celle senza cibo né coperte prima di essere messi, da soli, su un treno che li riporta in l'Italia.

Raphael Shilvav di Oxfam: "I miei colleghi che lavorano a Ventimiglia incontrano ragazzi provenienti dal Sudan, dall'Eritrea, che sono stati detenuti dalla polizia francese: appena prima di essere rispediti in Italia gli vengono tagliate le suole delle scarpe perché non possano più ritentare di passare la frontiera. Altri bambini raccontano che la polizia gli ha rubato i cellulari o la sim card".

Attualmente circa 450 migranti stazionano a Ventimiglia. Loro la possano raccontare differentemente dai loro connazionali morti nel tentativo di superare il confine con la Francia in punti impervi: lontani dagli occhi della polizia; di questi tempi il disgelo restituisce i loro corpi sulle Alpi.