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Giornalismo: Premio Ischia a sito di Kuciak e a ragazza yazida

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Giornalismo: Premio Ischia a sito di Kuciak e a ragazza yazida

Giornalismo: Premio Ischia a sito di Kuciak e a ragazza yazida
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Il sito slovacco Aktuality.sk dove lavorava Jan Kuciak e Zina Hamu, ragazza yazida di 18 anni, sfuggita alle persecuzioni all'Isis protagonisti alla 39esima edizione del Premio Ischia di giornalismo.

Il periodico del giornalista che ha portato alla luce le attività della criminalità organizzata italiana in Slovacchia, prima di essere ucciso a febbraio si aggiudica la categoria riservata alla stampa internazionale.

Alla Hamu va invece Il Premio Ischia per il "giornalismo dei diritti umani".

Franca Leosini, conduttrice di 'Storie Maledette' è la giornalista dell'anno per la televisione, Stefano Cappellini, caporedattore di Repubblica è il vincitore per la carta stampata mentre a Bruno Pizzul è stato assegnato il premio per il giornalismo sportivo. Un riconoscimento speciale, inoltre, è stato andato a Paolo Borrometi, direttore del sito 'La Spia' e giornalista dell'Agi, attualmente sotto scorta per le minacce ricevute dalla mafia in Sicilia.

La cerimonia di consegna del Premio Ischia si terrà a Lacco Ameno Venerdì 8 e Sabato 9 giugno.

"Grande soddisfazione per il conferimento a Zima Hamu" viene espressa dall'Unicef, ricordando che nel 2014 Zina per sfuggire all'Isis si è rifugiata nel campo profughi di Khankem, nel Kurdistan. Qui, nel 2015 ha partecipato al progetto 'Photographic techniques to empower Yazidi girls' organizzato dalla fotografa Shayda Hessami e supportato dall'Unicef: dopo aver superato una fase di formazione, le sue foto hanno fatto il giro del mondo e sono state esposte in varie città, tra cui a Roma nel Museo Maxxi.