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Marine Le Pen indagata: persecuzione o tramonto?

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Marine Le Pen indagata: persecuzione o tramonto?

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Marine Le Pen, leader del Front National in Francia, è stata iscritta nel registro degli indagati da un giudice di Nanterre per "diffusione di immagini violente". Tutto nacque da un post del dicembre del 2015 sul profilo Twitter della Le Pen: che, poco dopo gli attentati di Parigi, pubblicò tre fotografie di decapitazioni ad opera dello Stato Islamico, tra cui quella dell'americano James Foley. In quell'occasione, Marine Le Pen rispose scrivendo "Questo è Daesh" ad un commento del giornalista Jean-Jacques Bourdin (RMC/BFMTV) che aveva paragonato il Front National all'Isis.

Questa ennesima vicenda giudiziaria costa a Marine Le Pen la revoca dell'immunità parlamentare, che aveva in quanto deputata del Parlamento Europeo. Il reato del quale è accusata è punibile con una condanna fino a tre anni di reclusione e 75mila euro di ammenda.

Un altro deputato del Front National, Gilbert Collard, è stato accusato per aver diffuso in rete lo stesso genere di immagini violente.

Marine Le Pen con Gilbert Collard

"Sono sotto indagine per aver denunciato gli orrori dell'Isis", ha commentato l'ex sfidante all'Eliseo. "In un altro paese mi darebbero una medaglia, ma in Francia la persecuzione politica nei miei confronti non ha più nemmeno il limite della decenza".

Proprio oggi (giovedì 1. marzo), la leader del Front National è stato ospite del talk-show del quotidano Le Figaro. Ma pur postando sul proprio profilo Twitter molti degli argomenti di cui si è discusso, nessun accenno all'indagine che la vede coinvolta per diffusione di immagini dell'Isis.

Sono giorni difficili per Marine Le Pen: nel suo libro di memorie al vetriolo, appena uscito, il padre Jean-Marie Le Pen, scrive che la figlia gli fa umanamente e politicamente pena. Problemi familiari e vendette politiche.

Reuters/Charles Platiau
Jean-Marie Le Pen con il suo libro di memorieReuters/Charles Platiau