ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Perché nei Paesi del nord Europa si producono più rifiuti?

Lettura in corso:

Perché nei Paesi del nord Europa si producono più rifiuti?

Perché nei Paesi del nord Europa si producono più rifiuti?
Dimensioni di testo Aa Aa

La Danimarca è leader in Europa dell'energia pulita: quasi il 15% della sua energia elettrica arriva da rifiuti biodegradabili. Eppure il Paese è anche il maggiore produttore di rifiuti urbani per persona del continente. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, i Danesi hanno gettato nel cassonetto 777 chili di rifiuti a testa nel 2016. I rumeni invece si piazzano al limite opposto della classifica, con 261 chili pro capite.

Dopo la Danimarca, il secondo Paese ad aver prodotto piu' rifiuti nel 2016 è stata la Norvegia, con 754 chili a persona, seguita dalla Svizzera (720 chili a persona) e dall'Islanda (656 chili pro capite).

In fondo alla lista, prima della Romania c'è la Polonia: è il secondo Paese ad aver prodotto meno rifiuti, con 307 chili a persona. Terz'ultimo posto per la Repubblica Ceca (339 chili) e la Slovacchia (348 chili).

La media europea è di 480 chili di rifuti: in questa quantità rientrano i cittadini greci (497), gli italiani (495) e il Regno Unito (495). Gli spagnoli sono leggermente sotto la media, con circa 443 chili pro capite.

Sono considerati rifiuti urbani quelli raccolti dal comune e prodotti da famiglie, uffici, negozi e istituzioni pubbliche.

C'è una correlazione tra spazzatura e ricchezza?

La Danimarca, che ha una popolazione di 5.7 milioni di persone, è uno dei maggiori produttori di rifiuti da anni. In generale, le popolazioni da cui arriva la maggior parte dei rifiuti vivono nei Paesi piu' benestanti dell' Europa occidentale, come i Paesi nordici. I Paesi che creano meno rifiuti hanno un prodotto interno lordo inferiore rispetto ai vicini del nord.

Con un salario medio di 36mila euro all'anno, la Danimarca è uno dei Paesi europei con il Prodotto interno lordo piu' alto procapite adeguato al potere d'acquisto. Il salario medio europeo è di 29.100 euro all'anno.

In Romania, il prodotto interno lordo procapite in termini di potere d'acquisto è di 16.900 euro all'anno.

Inoltre la Romania ha una delle piu' ampie popolazioni rurali d'Europa (51,7%), superata solo dalla Bulgaria secondo gli ultimi dati di Eurostat.

In Danimarca nel 2015 solo il 15% della popolazione totale viveva in aree rurali.

Secondo la Banca Mondiale i residenti delle città producono il doppio dei rifiuti urbani solidi rispetto agli abitanti delle zone rurali. Inoltre, l'organizzazione internazionale ha aggiunto che c'è una forte correlazione tra alti livelli di reddito, urbanizzazione e spazzatura prodotta, a causa del piu' forte potere d'acquisto.

Le abitudini di acquisto possono avere un ruolo nella produzione di rifiuti perché nei Paesi dell'Europa meridionale è frequente acquistare cibo in mercati all'aperto, dove i prodotti non sempre sono venduti in buste di plastica. Si generano cosi' meno rifiuti.

In Europa, i rifiuti urbani sono trattati diversamente a seconda della tipologia. Nel 2016, il 30% dei riifuti è stato riciclato, il 27% è stato incenerito, il 25% è stato depositato in discariche e il 17% è stato compostato.

La percentuale di rifiuti urbani riciclati è aumentata con la stessa frequenza nell'ultimo decennio, dal 17% nel 1995 al 46% nel 2016, secondo Eurostat.