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Grecia: a Lesbo una scuola per rifugiati minorenni non accompagnati

Sono 150 i ragazzi della "Gekko kids", un progetto realizzato da due Ong. In tutta la Grecia sono 2900 i minori rifugiati non accompagnati.

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Grecia: a Lesbo una scuola per rifugiati minorenni non accompagnati

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“Gekko kids” è il nome di una scuola per minori rifugiati non accompagnati a Mitilene, il capoluogo dell’isola di Lesbo. Seguono le lezioni circa 150 ragazzi dai 12 ai 17 anni provenienti da venti Paesi: imparano il greco, l’inglese, la matematica e la musica.

L’antropologa Magdalini Veloutsou è direttrice dei programmi educativi della Ong ‘‘Iliaktida’‘ e afferma: “Questi bambini mi hanno cambiata come persona. Prima davo certe cose per scontate, mentre adesso so davvero apprezzare ogni cosa che ho. È la prima volta che non vedo l’ora di andare a lavorare. Ho voglia di vederli e di sentirli dire, le vogliamo bene professoressa”.

La maggior parte degli studenti ha trovato ospitalità grazie a Iliaktida che fornisce loro anche cibo, assistenza medica e sostegno psicosociale. Nel progetto è impegnata anche ‘‘Together for Better Days’‘, una Ong greco-svizzera. Andrew Foley è uno dei suoi dirigenti. Nel 2016 era arrivato a Lesbo come volontario: “Come migliaia di persone sono venuto a Lesbo come volontario. Una volta qui, come molti di noi, ho realizzato che queste persone erano private della dignità e dell’umanità basilari e ho voluto lavorare per cambiare tutto questo”.

Apostolos Staikos, euronews: “Secondo le autorità greche, nel Paese vivono 2900 minori rifugiati non accompagnati. Le Ong cercano di farli uscire dai campi e di farli studiare. Un’esperienza che probabilmente non dimenticheranno”.