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Riina: Roberti a Euronews "morto da capo, funerale sia privato"

Si apre la successione alla mente delle stragi di mafia

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Riina: Roberti a Euronews "morto da capo, funerale sia privato"

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Totò Riina è morto da capo di Cosa Nostra. Lo dice procuratore nazionale Antimafia uscente, Franco Roberti a Euronews che ricorda come il boss di Corleone non si sia mai pentito.

“Riina era ancora il capo riconosciuto di Cosa Nostra perché secondo le regole dell’organizzazione si resta capo fino alla morte – dice Roberti – Quindi era ancora il capo di Cosa Nostra. Questo non significa che avesse un ruolo operativo, perché essendo fin dalla sua cattura nel gennaio 1993 al regime di 41 bis, non aveva la possibilità di dare ordini all’organizzazione, di dirigerla”.

Si apre ora il capitolo della successione alla mente delle stragi, da chi sarà raccolta l’eredità di Riina?

“È probabile che si sia già aperta la successione – aggiunge Roberti – Naturalmente non si possono escludere episodi di violenza, ma monitoreremo quest’aspetto nei prossimi tempi. L’eredità di Riina non sarà raccolta da qualcuno che ha la stessa strategia stragista”.

La violenza stragista, sul lungo periodo, ha indebolito Cosa Nostra, sostiene Roberti: “Cosa Nostra ha subito colpi durissimi da parte dello Stato. È stata ed è ancora in difficoltà. La risposta dello Stato ha riguardato tutte le organizzazioni criminali, anche la camorra ha risentito colpi durissimi, ma la ndrangheta è ancora molto forte”.

Per la conferenza episcopale italiana è inaccettabile l’idea di un funerale pubblico. Opinione condivisa dal prossimo consigliere del ministro degli interni: “Io sarei per un funerale assolutamente privato e controllato dalle forze dell’ordine”, conclude Roberti.