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Molestie sessuali: il #metoo delle eurodeputate

Dopo il caso Weinstein, il dibattito approda al Parlamento europeo. Dove cominciano ad arrivare le prime denunce

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Molestie sessuali: il #metoo delle eurodeputate

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“Anch’io sono stata molestata sessualmente come milioni di donne in Europa”. È in un’aula quasi deserta che si è alzata la voce di alcune eurodeputate nella sessione plenaria del Parlamento europeo dedicata alle molestie sessuali. Una discussione nata dallo scandalo Weinstein ma anche dalle accuse di molestie in seno alla stessa istituzione rivelate dalla stampa.

Sophia in’t Veld, eurodeputata olandese Alde, si confida ai nostri microfoni: “Sono una donna, certo che mi è capitato. E non sono orgogliosa di dire che ho probabilmente reagito come ha fatto finora la maggior parte delle donne, dicendomi: fatti forza, non ci pensare, non è importante. Ma naturalmente è fastidioso, ti senti umiliata, ti senti… È degradante”.


Ma come vengono gestiti questi casi quando avvengono nella più alta istituzione legislativa europea? A sentire l’eurodeputato Yannick Jadot, non con sanzioni: “Abbiamo saputo di un membro della delegazione dei Verdi che aveva molestato un’assistente. Abbiamo affrontato il problema in una riunione con altri membri per fare in modo che smettesse di comportarsi male”.

E che ci sia ancora molta strada da fare in Europa emerge chiaramente dalle parole di certi eurodeputati, come il polacco Janusz Korwin-Mikke, già noto per certe sue uscite misogine: “Ad alcune donne piace essere molestate, ad altre no. E gli uomini normali sanno quali donne vogliono farsi avvicinare e quali no”.

Secondo una ricerca dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali effettuata a marzo 2014, il 55 per cento delle donne ha subito una o più forme di molestie sessuali nel corso della vita e il 33 per cento ha subito violenza fisica e/o sessuale dall’età di 15 anni. Una donna su cinque sa cosa significhi essere vittima di stalking.

Le eurodeputate hanno chiesto tolleranza zero nei confronti di tali comportamenti, anche all’interno del Parlamento europeo, e hanno invitato a mettere in pratica misure efficaci, e a includere gli uomini come parte della soluzione.