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Catalogna, a poche ore dall'ultimatum Puidgemont non arretra

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Catalogna, a poche ore dall'ultimatum Puidgemont non arretra

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La commemorazione del 77. anniversario dell’esecuzione di Lluis Companys, il presidente catalano arrestato nel 1934 dall’esercito spagnolo 11 ore dopo aver proclamato la Repubblica, ha dato l’occasione al presidente attuale, Carles Puigdemont di ribadire la determinazione sua e del suo governo a non tornare indietro sulla sfida indipendentista.

“Da parte mia e del governo voglio rinnovare il nostro impegno per la pace, la civiltà, la serenità e anche la fermezza e la democrazia, tutte ispiratrici della decisione che dovremo prendere”.

Intrecciando storia e cronaca dei nostri giorni, Puigdemont ha rivendicato per il suo sfortunato predecessore il rispetto che si deve agli statisti.

“La figura di Companys non ha ricevuto dallo Stato il trattamento degno che merita. Al contrario, il partito che governa la Spagna continua a perseverare in questo crimine e contemporaneamente sostiene chi arma il braccio dei fascisti nelle manifestazioni, nella completa impunità”.

Puigdemont non ha rivelato cosa dirà al premier Rajoy alla scadenza dell’ultimatum, lunedi alle 10, per chiarire se vi sia stata o no una proclamazione unilaterale di secessione. Sarà da questo particolare che dipenderà il futuro clima politico tra Madrid e Barcellona.