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Elezioni in Austria: il favorito è Sebastian Kurz

Il leader del Partito Popolare è nettamente in vantaggio nei sondaggi. All'orizzonte, una coalizione con i liberali

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Elezioni in Austria: il favorito è Sebastian Kurz

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Giorno di mercato a Langenlois. Pochi giorni prima delle elezioni parlamentari in Austria in programma il 15 ottobre

Un’occasione per il Partito Popolare austriaco (lOVP) per parlare direttamente ai suoi potenziali elettori della campagna elettorale della nuova stella della politica austriaca, il 31enne conservatore Sebastian Kurz.
Questa zona, nella Bassa Austria, dovrebbe essere una roccaforte dei conservatori di Kurz.

“Io sono di Langenlois, so cosa significa vivere qui, non servono altre parole, servono fatti, ne abbiamo bisogno”, dice Wilma Jungwirth, responsabile del sito Hilfswerk Langenlois. “Qui l’OVP, il Partito Popolare, è il numero uno e a noi va bene cosi”.

Sembrerebbe un compito agevole spuntarla qui, nella patria del Partito Popolare: L’OVP prima aveva un simbolo di color nero, ora è diventato tutto turchese. Anche oggi un parlamentare si è presentato in questo paese di 7.000 anime per rassicurare tutti sulla vittoria di Kurz, che i sondaggi già prevedono.

“Poichè molti credono che abbiamo già vinto e potrebbero persino essere stanchi all’idea di andare a votare”, spiega il parlamentare Werner Groiß, “sono qui per impedirlo e, anzi, per motivare gli elettori”.

In effetti, in queste ultime ore, ci sarà ancora da fare per i conservatori, anche qui in campagna.

“Il problema è che andiamo a votare e dopo le elezioni è tutto uguale a prima”, si lamenta Andreas Hofbauer, 48 anni, agricoltore. “Non si sa più cosa votare e chi si deve votare…qui in campagna la scelta alla fine si basa sulla simpatia personale, oppure diventa un voto contro qualcuno, un vero e proprio voto di protesta”.

E nel panorama politico austriaco, la concorrenza non manca. Cambiamo zona e ci rechiamo a Krems (città famosa per il suo vino, il Danubio, l’università, la prigione e le tante attività culturali).

E nonostante ci sia tanta scelta “politica”, la gente di qui ha difficoltà a trovare un partito che li rappresenti. La frustrazione è alta, la motivazione è bassa.

Entriamo in un pub nel centro. Alla sera ci sediamo a tavola insieme ad un gruppo di amici. Alcuni di loro apprezzano le idee di Sebastian Kurz, ma ancora non vogliono dargli il voto.

“E’ uno show man, è un uomo di spettacolo….peraltro è uno spettacolo fatto molto bene, si danno da fare, vanno anche nei paesi piu piccoli”, ci spiega Walter Nawratil, 66 anni, lavoratore statale in pensione. “Io non ho niente di particolare da dire su Kurz, se non che tutte le sue buone idee sugli stranieri e sui migranti le ha semplicemente copiate da Strache del FPÖ “.

Walter, che viene da una famiglia di conservatori, questa volta darà il suo voto proprio ad Heinz-Christian Strache e alla sua destra del FPÖ. Il suo compagno, ex socialdemocratico, ha pure lui simpatie di destra.

Le priorità? La stabilità sociale, le opportunità che mancano per i giovani austriaci… Sono cose che l’FPÖ e l‘ÖVP promettono di cambiare. Tuttavia, per Ulf Elser, un farmacista di 61 anni, nessuno dei partiti sembra essere una valida scelta.

“Vedo solo la politica del clientelismo e non la grande soluzione, né la volontà di grandi soluzioni”, dice Ulf Elser. “Anche nel contesto europeo, noi crediamo ancora di essere quelli fortunati, ma non lo siamo piu”.

Le probabilità di vittoria e di governo sono buone per una coalizione tra conservatori e destra. Per gli altri, anche per il cancelliere socialdemocratico Christian Kern, sara’ una catastrofe?

A Christoph Stocker, 43 anni, impiegato in un mercato biologico, piace il partito dei Verdi. Sebbene non consideri un forte partito di destra come la fine del mondo.

“L’Austria ha un vantaggio e uno svantaggio con il FPÖ”, dice Christoph Stocker. “E’ uno svantaggio perchè è un partito di destra rivolto fortemente al populismo, ma a mio parere non in modo radicale, anche se alcuni di loro assorbono l’estremismo che vediamo in altri paesi. E’ di fatto un centro-destra che impedisce agli elettori di rivolgersi alla vera estrema destra, e questo è un vantaggio…cosi come il tipico atteggiamento austriaco rilassato. Come diciamo noi, tanto poi alla fine non va male come si temeva”.

Anche se la maggior parte degli elettori non lo dice apertamente, il problema dell’immigrazione e dei rifugiati che sta arrivando anche in Austria sara’ decisivo per l’esito delle elezioni.

Sebastian Kurz ha fatto di questo problema la sua priorità e la la sua vittoria sembra già sicura. Ma le interviste di oggi dimostrano che molti elettori sono ancora indecisi.