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Regno Unito: le tematiche della campagna elettorale

Brexit, sicurezza e sanità sono i temi su cui May e Corbyn si danno battaglia

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Regno Unito: le tematiche della campagna elettorale

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È passato quasi un anno da quando il Regno Unito scelse di lasciare l’Europa. Ora i britannici tornano alle urne per decidere chi davvero dovrà mettere in atto tutte le procedure per uscire dall’Unione.

Inaspettatamente la May ha convocato elezioni anticipate convinta di uscirne con una maggioranza rafforzata, oltre a guadagnare del tempo per i negoziati con Bruxelles. La premier sostiene di essere l’unica a poter ottenere il miglior accordo possibile e che un’eventuale vittoria del labouristi porterebbe alla rovina l’economia britannica. Un’economia da oltre 22 trilioni di euro. Il partito guidato da Corbyn, che comunque accetta il risultato del referendum, intende costruire nuove relazioni con l’Unione europea.

I sondaggi danno la May in vantaggio, anche se lo scarto con gli avversari si è nettamente ridotto, principalmente a causa degli attentati, tre in tre mesi, che hanno messo in discussione l’intero sistema di sicurezza del Paese. Corbyn accusa il capo del governo di essere stata la responsabile del taglio di 20.000 effettivi di polizia (oltre a 25.000 dipendenti pubblici) durante i sei anni come ministro degli Interni nel governo Cameron.

La leader dei Conservatori glissa e promette un inasprimento delle misure di sicurezza. Potrebbe anche rivedere le leggi riguardanti i diritti umani.

Un altro tema su cui i due politici si stanno dando battaglia è lo Stato sociale. Il governo uscente, dopo aver proposto di far pagare l’assistenza a domicilio agli anziani, in base al loro reddito, ha in parte rivisto l’iniziativa e ora promette investimenti da 8 miliardi all’anno in più per la sanità. I labouristi ne garantiscono 30 in più grazie all’introduzione di una tassa del 5% per i cittadini più benestanti. Gli investimenti riguarderanno anche la scuola pubblica. L’obiettivo è di ridurre il divario tra poveri e ricchi.