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Accordo rifugiati, gli USA tendono la mano all'Australia


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Accordo rifugiati, gli USA tendono la mano all'Australia

Sicurezza regionale, Nord-Corea e commercio. Il Vice presidente americano Mike Pence conclude così la sua missione in Asia-Pacifico volta a rassicurare gli alleati sull’impegno degli Stati Uniti alla regione sotto la nuova amministrazione Trump. Dopo polemiche e liti, Washington tende la mano all’Australia sulla questione rifugiati.

A margine dell’incontro con il primo ministro conservatore Malcolm Turnbull, Pence ha voluto rassicurare che l’America rispetterà l’accordo raggiunto dall’amministrazione Obama, anche se ci sono molti punti da rivedere. Lo scorso febbraio il presidente Donald Trump si era rifiutato di rispettare l’intesa che prevedeva l’arrivo di 1.250 migranti negli Usa, gettando tensione tra i due paesi. “Trump rispetterà il patto anche se non lo approva totalmente. Il capo della Casa Bianca non è mai fatto problemi a esprimere dissensi su altri accordi internazionali, in particolare quello sul nucleare con l’Iran”, ha concluso Pence.

Altro punto chiave la Corea del Nord. Ma su questo gli Stati Uniti restano fermi sui propri passi. L’America, ha riferito Pence, cercherà sempre la pace, ma sotto la presidenza Trump lo scudo resta in guardia e la spada resta pronta. Intanto truppe giapponesi e statunitensi a bordo della portaerei Uss Ronald Reagan di stanza nella regione sono pronti e in stato di massima allerta.

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