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Francia, primarie sinistra: Valls vs Hamon, due volti inconciliabili


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Francia, primarie sinistra: Valls vs Hamon, due volti inconciliabili

Il secondo dibattio per le primarie del centro sinistra in Francia ha confermato, al di là di ogni ragionevole dubbio, la contrapposizione tra due visioni diverse, se non opposte, della sinistra. Da un lato l’ex-Primo Ministro Manuel Valls, l’uomo della legge e dell’ordine, il “marziano” del partito socialista che non dispiace al centro destra. Dall’altro Benoit Hamon, che propone di instaurare il reddito universale.

“Effettivamente la spesa pubblica è già molto elevata, ci addossiamo un certo numero di spese perché bisogna proteggere, curare e insegnare” ha spiegato Valls. “Ma c‘è un problema di credibilità. Non si tratta di far sognare, si tratta di essere credibili. Noi siamo credibili quando governiamo” ha affermato, sottolineando il carattere di irrealizzabilità che a suo avviso presenta la proposta di Hamon.

“Ho già detto che non intendo aumentare le imposte perché mi assumo la responsabilità di dire che bisogna farla finita con il dogma del 3% del deficit pubblico e che bisogna, stando alle raccomandazioni degli economisti, porre subito fine all’epoca dell’austerità” ha invece ribadito Benoit Hamon.

Meno divergenti le posizioni dei due candidati quando ci si sposta sul terreno della politica estera, ed in particolare quando il dibattito tira in ballo gli Stati Uniti di Donald Trump e la Russia di Vladimir Putin.

“L’Europa non può essere ingenua e non possiamo certo lasciarci prendere di sorpresa da un’alleanza, diciamo ipotetica, anche se ci sono le basi per preoccuparsi, tra il Presidente americano e il Presidente russo” ha detto Valls. “Dunque ci vuole una conferenza sulle questioni della Difesa e la Francia sarà Paese leader su questa problematica” ha annunciato l’ex Primo Ministro.

“Avevamo un primo elemento di instabilità con Vladimir Putin, ora ne abbiamo un secondo con Donald Trump che mette in discussione un accordo tanto essenziale come quello della conferenza sul clima Cop 21 e che esprime la sua ostilità nei confronti della costruzione europea. Che cosa ne dobbiamo dedurre? A mio avviso che bisogna serrare le fila a livello europeo” ha detto Hamon.

Un dibattito duro senza esclusione di colpi e che era stato preceduto da pesanti accuse reciproche, anche sul tema della laicità e della lotta alle interpretazioni estremistiche dell’Islam, tema particolarmente delicato e sentito per la società francese. Domenica il ballottaggio delle primarie.

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