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Egitto: due attacchi contro forze di sicurezza fanno almeno 23 morti


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Egitto: due attacchi contro forze di sicurezza fanno almeno 23 morti

Sangue nel Sinai.

Almeno 13 morti, tra cui un civile e sette agenti di polizia, e cinque terroristi rimasti uccisi. È il bilancio di un secondo attentato avvenuto presso il posto di blocco di Matafy, ad ovest di al Arish, nella penisola del Sinai. Secondo il ministero dell’Interno egiziano, circa 20 miliziani hanno cercato di sfondare il posto di blocco all’alba di lunedì, utilizzando razzi Rpg e autobombe. Le forze di sicurezza hanno respinto l’attacco, facendo detonare l’autobomba prima dell’esplosione.

L’azione ha provocato la morte di cinque terroristi ed il ferimento di altri tre. Lo scontro a fuoco ha causato, inoltre, la morte di sette agenti di polizia ed il ferimento di altri sei.

Sono rimasti feriti anche sei civili, uno è morto. L’attentato ha preceduto un secondo attacco avvenuto a Musaid (sempre ad ovest di al Arish) contro un altro checkpoint, dove gli agenti di polizia sono stati raggiunti da una scarica di proiettili. Nell’attacco di Musaid sono rimasti uccisi nove agenti di polizia ed un civile. Il bilancio totale dei due attacchi è quindi di 23 morti: due civili, cinque terroristi e 16 agenti di polizia.

Le condizioni di sicurezza nel Sinai si sono progressivamente deteriorate dopo la destituzione, nel 2013, del presidente islamico Mohamed Morsi, espressione dei Fratelli Musulmani. Da allora, la provincia è stata teatro di numerosi attentati eseguiti da gruppi jihadisti contro le forze di sicurezza.

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