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Francia: proteste anti migranti a Calais, col trattore in tangenziale

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Francia: proteste anti migranti a Calais, col trattore in tangenziale

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Camion e trattori sull’autostrada A16 e sul raccordo che conduce al porto di Calais per chiedere la chiusura dell’accampamento di migranti noto come “la giungla”, già parzialmente smantellato qualche mese fa.

Gli automezzi arrivati a passo d’uomo dalle vicine città di Dunkerque e
Boulogne-sur-Mer si sono uniti al blocco avviato con una catena umana partita dallo stadio cittadino.

La protesta potrebbe continuare anche nei prossimi giorni.

“Mi si legge in faccia che sono molto stanco, esausto”, dichiara un manifestante, Régis Capitaine. “Ho un’attività commerciale, ho 12 dipendenti. Non ne posso più.”

“Siamo stufi della situazione dei migranti a Calais” aggiunge un camionista, Blaise Paccou. “Sono sempre più aggressivi. Partiamo la mattina e non sappiamo come torneremo a casa la sera a causa delle pietre e delle sbarre di ferro che ci tirano addosso. Hanno anche dei machete. Io ho un figlio di 5 anni e non voglio che diventi orfano.”

A esasperare i conducenti sono i frequenti tentativi dei migranti di fermarli con ogni mezzo per poter salire a bordo ed essere trasportati verso la Gran Bretagna.

“Oggi in Francia – lamenta la sindaca di Calais, Natacha Bouchart, – la legge non consente di fermare i migranti, i trafficanti e i militanti ‘No Border’ in maniera opportuna, né di intraprendere azioni legali contro di loro.”

Gli abitanti chiedono che la zona sia riconosciuta “in stato di catastrofe economica eccezionale”.

Il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha promesso venerdì che l’accampamento verrà smantellato il più presto possibile.

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