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In Siria soldati Usa con stemma forze curde: Ankara protesta, Washington "rimuovetele"

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In Siria soldati Usa con stemma forze curde: Ankara protesta, Washington "rimuovetele"

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Lo stemma delle forze curdo siriane indossato da alcuni soldati statunitensi sul terreno crea una nuova tensione diplomatica tra Washington e Ankara.

Dopo le proteste del governo turco, che considera terroriste le Unità di Difesa del Popolo curdo siriano, Ypg, il Pentagono ordina ai soldati di rimuovere dalle divise tutti i simboli non autorizzati.

“Il fatto è che non sono stati autorizzati. Quindi, in questo caso, hanno ricevuto l’ordine di rimuovere gli stemmi – ha detto Steven Warren, portavoce della Coalizione anti-Isil – Non sono a conoscenza di altri provvedimenti o eventuali ulteriori sanzioni. Ma, in fondo, la cosa importante è che è stata ripristinata la situazione e che abbiamo comunicato ai nostri alleati che tale condotta era inadeguata ed non autorizzata”.

Ankara, alleato della Nato, accusa gli Stati Uniti di comportamento inaccettabile, un segnale palese di sostegno ai curdi.

“Suggeriamo agli Stati Uniti di far indossare ai soldati anche gli stemmi dell’Isil, di al-Nusra e di Al-Qaeda durante le loro operazioni in altre regioni della Siria – ironizza il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu – Possono anche portare le insegne dei Boko Haram quando vanno in Africa”.

Buona parte della comunità internazionale, in particolare gli Stati Uniti, considera le Unità curdo siriane alleate nella lotta all’Isil, soprattutto in vista della prossima offensiva su Raqqa.

Ankara, invece, li accusa di condurre attacchi all’interno della Turchia e di essere il ramo siriano del Partito dei lavoratori del Kurdistan, il PKK, che combatte una rivolta armata contro lo Stato turco.

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