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Nel mondo ci sono 12 milioni di apolidi

“La revoca della nazionalità non deve creare apolidi”. Così il presidente francese François Hollande assicurava lo scorso 16 novembre, soltanto tre

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Nel mondo ci sono 12 milioni di apolidi

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“La revoca della nazionalità non deve creare apolidi”. Così il presidente francese François Hollande assicurava lo scorso 16 novembre, soltanto tre giorni dopo gli attentati di Parigi. Il capo dell’Eliseo aggiungeva che un simile provvedimento si sarebbe potuto applicare soltanto a cittadini francesi in possesso anche di un altro passaporto.

Quasi tre mesi dopo la realtà appare un po’ diversa. Il governo Valls ha infatti ritirato dal testo del disegno di legge, approvato mercoledì dall’Assemblea Nazionale, il riferimento alla doppia nazionalità. Risultato: se il passaporto può essere ritirato a tutti i francesi, in teoria la Francia potrà creare degli apolidi. E potrà farlo soprattutto perché non ha ratificato l’unico testo che potrebbe prevalere a livello giuridico: la Convenzioni sulla riduzione dell’apolidia del 1961.

La convenzione, ratificata soltanto da 40 Paesi al mondo, stipula che gli Stati contraenti non priveranno della nazionalità alcun individuo nel caso in cui questa privazione lo rendesse apolide.

Il testo però precisa che uno Stato contraente può conservare la facoltà di privare un individuo della nazionalità se quest’ultimo si rendesse responsabile di atti di slealtà verso la nazione o commettesse atti contrari agli interessi fondamentali dello Stato.

Detto in altri termini: anche se la Francia avesse ratificato la Convenzione, secondo lo stesso trattato internazionale potrebbe malgrado tutto creare degli apolidi. In modo legale. Ma occorre che la Francia osi farlo: creare degli apolidi quando le Nazioni Unite sono mobilitate contro un simile fenomeno sarebbe una brutta pubblicità per Parigi.

Nel mondo ci sono 12 milioni di persone che non hanno alcuna nazionalità. Per ragioni diverse. A volte per ‘semplici’ carenze all’anagrafe dei Paesi in cui queste persone sono nate. Altre volte per delle svolte storiche: come il disfacimento dell’Unione Sovietica o la guerra in Bosnia. Paesi che implodono
e una fetta di popolazione che si ritrova da un giorno all’altro senza passaporto.

A volte, a non avere alcuna nazionalità, sono le minoranze etniche vittime di decisioni politiche. Tra gli esempi più eclatanti c‘è quello dei Rohingya, la minoranza musulmana che dal 1982 non ha più la nazionalità birmana.

A questi individui vengono tolti tutti i diritti fondamentali legati alla cittadinanza. Decidere di privare una persona della nazionalità per atti terroristici è un provvedimento nuovo. Inedito.

Solo la Corte di giustizia dell’Unione europea e la Corte europea dei diritti dell’Uomo potrebbero proibire alla Francia di mettere in atto un simile provvedimento. Ma per impedirlo occorrerebbero anni.