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Già interrotti a Ginevra i colloqui di pace per la Siria. Fra accuse reciproche di responsabilità

La battaglia di Aleppo come pretesto per fermare i negoziati sulla Siria a Ginevra. L’esercito governativo, appoggiato dall’aviazione russa e dai

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Già interrotti a Ginevra i colloqui di pace per la Siria. Fra accuse reciproche di responsabilità

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La battaglia di Aleppo come pretesto per fermare i negoziati sulla Siria a Ginevra.

L’esercito governativo, appoggiato dall’aviazione russa e dai miliziani sciiti libanesi Hezbollah, è riuscito a scardinare un’assedio dei ribelli che durava da tre anni alle città a maggioranza sciita di Nubul e Zahraa, nella regione di Aleppo.

successo militare

La popolazione locale ha accolto i soldati di Assad come dei liberatori, ma l’opposizione armata, che vede minacciate le proprie posizioni finora consolidate nei quartieri orientali della storica città settentrionale della Siria, accusano il governo di non essere stato ai patti.

L’accordo per Ginevra prevedeva, tra l’altro, lo stop ai bombardamenti aerei russo-siriani durante i collloqui. ll capo delegazione di Damasco Bashar Al-Jaafari dà la colpa agli inviati dell’opposizione:

Questa campagna militare era cruciale. Hanno deciso di ritirarsi dopo che siamo riusciti a rompere il loro assedio a Nubul e Zaharaa.

Per Riad Hijab, coordinatore capo dei gruppi di opposizione la colpa è del governo:

Siamo venuti a Ginevra per provare al mondo che questo regime e i suoi alleati non credono alla soluzione politica.

Dopo i primi due fallimenti nel 2014, la terza tornata di negoziati si sarebbe dovuta aprire il 25 gennaio, ma era stata posticipata, per cominciare finalmente una settimana fa.

C‘è chi dice che in realtà le parti non abbiano mai cominciato veramente a parlarsi.