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Protesta a Hong Kong contro la Cina, accusata della scomparsa di cinque persone

I cinque lavoravano per una libreria che vende testi molto critici nei confronti del regime comunista. Protesta anche contro l'ingerenza di Pechino nell'autonomia dell'Università di Hong Kong.

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Protesta a Hong Kong contro la Cina, accusata della scomparsa di cinque persone

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Protesta anti-cinese a Hong Kong: Pechino è accusata di essere responsabile della scomparsa di cinque persone legate a una libreria che pubblica testi molto critici nei confronti del regime comunista.

L’ultimo a scomparire, il 30 dicembre, è stato un uomo di 65 anni, uno dei responsabili della Causeway Books: in una telefonata alla moglie ha raccontato di trovarsi in Cina, ma di non poter svelare il luogo esatto. Una sessantina di persone e deputati dell’opposizione hanno manifestato di fronte alla rappresentanza cinese.

“Se non hanno arrestato nessuno allora devono dirlo chiaramente”, afferma Avery Ng, vice-presidente della Lega dei social-democratici, partito di sinistra di Hong Kong. “Ma la polizia di Hong Kong e quella cinese non rispondono a questo tipo di domanda. Per quanto riguarda la libertà di stampa e di espressione, la mano nascosta della repressione è la cosa più allarmante”.

Contro gli attacchi cinesi alla libertà e all’autonomia dell’università hanno manifestato docenti e studenti, indignati dalla nomina alla guida del consiglio direttivo dell’Università di Hong Kong di un professore vicino a Pechino, Arthur Li, ex ministro dell’educazione della regione speciale. Pochi mesi fa invece era stato impedito di ricoprire un’alta carica amministrativa a Johannes Chan, preside della Facoltà di Legge e difensore dei diritti umani.