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Serbia: maxi-retata contro la corruzione

Arresti eccellenti in Serbia, nella più vasta retata anti-corruzione mai realizzata. Tra le 80 persone finite in manette, un ex ministro, due vice

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Serbia: maxi-retata contro la corruzione

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Arresti eccellenti in Serbia, nella più vasta retata anti-corruzione mai realizzata. Tra le 80 persone finite in manette, un ex ministro, due vice ministri, l’ex capo dell’agenzia anti-corruzione, sindaci, imprenditori e dirigenti di aziende statali.

Le irregolarità hanno riguardato in particolare la cessione di terreni edificabili, con danni al bilancio dello Stato per 100 milioni di euro.

“C‘è il ragionevole dubbio – ha spiegato il ministro dell’interno Nebojsa Stefanovic – che dal 2004 fino ad oggi gli arrestati abbiano commesso crimini come riciclaggio di denaro, appropriazione indebita, falsificazione di documenti, rilascio di certificati falsi, abuso d’ufficio, tangenti e manipolazione di appalti pubblici.”

Tra gli arrestati Slobodan Milosavljevic, che fu ministro dell’agricoltura dal maggio 2007 al luglio 2008.

Gli accusati si sarebbero intascati circa 64 milioni di euro.

Oltre agli 80 arrestati, altre 5 persone sono ricercate e 39 denunciate nell’ambito della stessa inchiesta, durata un anno.

Il leader dell’opposizione, Bojan Paltic, afferma che gli arresti sono politicamente motivati.
La maggior parte degli accusati appartiene alla sua formazione, il partito democratico, ma alcuni sono membri del partito socialista al governo.

La maxi-operazione è un forte segnale di Belgrado pochi giorni dopo l’apertura dei negoziati per l’adesione all’Unione europea. Una condizione posta da Bruxelles è infatti la lotta alla corruzione.