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Attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse

Questa settimana a Business Middle East diamo un sguardo alle performance dei mercati prima della decisione della FED sui tassi d’interesse. Il

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Attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse

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Questa settimana a Business Middle East diamo un sguardo alle performance dei mercati prima della decisione della FED sui tassi d’interesse.

Il conto alla rovescia per il meeting della Federal Reserve è iniziato e i mercati si chiedono se ci saranno impatti sull’andamento delle valute, sul costo delle materie prime e sui titoli.

Dall’inizio dell’anno Janet Yellen sta ventilando un possibile rialzo dei tassi d’interesse, ma la decisione è stata rinviata più volte. Il che ha inciso sull’andamento dei mercati.

Ora, alla vigilia di un’ulteriore decisione, che potrebbe rappresentare un punto di svolta per i mercati globali, in molti si chiedono quali opzioni abbia la FED. Prima di parlare delle diverse possibilità, diamo uno sguardo all’andamento dei mercati.

Nelle ultime due settimane le preoccupazioni legate alla volatilità dei mercati hanno causato un calo del dollaro del 3% circa rispetto alle principali monete internazionali.

Durante la scorsa settimana lo yuan è crollato ai minimi dell’agosto del 2011. I dati macro poco confortanti hanno portato la Banca centrale del paese, la People’s Bank of China, a svalutare di nuovo la moneta.

Le Borse europee sono scese ai minimi da due mesi. Dall’inizio di dicembre il DAX, l’indice principale di Francoforte, ha perso l’8,24% mentre il FSTE di Londra è crollato del 6%. Negli Stati Uniti Wall Street ha chiuso la scorsa settimana in terreno negativo.

Per quel che riguarda le materie prime: il prezzo del greggio è sceso ai minimi da sette anni. Il Brent è crollato di oltre 5 punti percentuali, il WTI del 2.8%

Il valore dei titoli è sceso anche in Medio oriente. Dall’inizio di dicembre i mercati arabi sono in ribasso.

Secondo gli analisti il crollo del prezzo del petrolio e la decisione sui tassi della Federal Reserve stanno creando incertezza nella regione del Medio Oriente e Nord Africa, così come tra gli investitori internazionali. 

Daleen Hassan euronews:
“Per parlare dell’andamento dei mercati, è con noi Nour Eldeen Al-Hammoury , chief market strategist di ADS securities. Iniziamo parlando di valuta. Abbiamo assistito all’indebolimento del dollaro nei confronti delle altre monete principali, a eccezione dello yuan. Quali sono le implicazioni di uno yuan debole?”

Nour Eldeen Al-Hammoury :
“L’indebolimento dello Yuan potrebbe essere un messaggio indiretto alla Federal Reserve, perché non alzi i tassi questa settimana. La Cina potrebbe iniziare a svalutare la sua moneta più velocemente di prima, in modo da accrescere la competitività delle proprie merci e sostenere così il surplus della propria bilancia
commerciale. In più vorrei sottolineare che lo yen giapponese, che abbiamo continuato a menzionare nelle ultime settimane, resta un rifugio sicuro per gli investitori. Il cambio dollaro/yen è di circa 1 a 120 e favorisce ancora questa moneta”.

Daleen Hassan euronews:
“La scorsa settimana, il prezzo del petrolio è crollato. In calo anche le Borse. La decisione della FED quale impatto avrà su materie prime e azioni?”

Nour Eldeen Al-Hammoury :
“Come abbiamo notato durante tutto l’anno, quando la riunione della Federal Reserve si avvicina, i mercati iniziano a indebolirsi dato che prima di ogni meeting ci si attendeva un rialzo dei tassi d’interesse. Gli indici crollano e con loro il prezzo delle azioni e delle materie prime. Abbiamo visto un crollo del prezzo del petrolio e delle azioni. Anche il dollaro è sceso. Il che significa che gli operatori finanziari vendevano e rimanevano fuori dal mercato prima di una qualsiasi decisione della Federal Reserve”.

Daleen Hassan,euronews:
“In ribasso, ovviamente, anche le Borse del Medio oriente. Qui il petrolio gioca un ruolo fondamentale. Ma ci sono altri fattori che pesano?”

Nour Eldeen Al-Hammoury:
”La ragione principale resta il petrolio. Il Brent ha chiuso, per la prima volta da anni, sotto ai 40 doollari al barile. Inoltre la notizia sull’introduzione dell’IVA nella regione ha avuto notevole impatto sui titoli. Un ribasso generalizzato dei mercati azionari ha pesato anche sui titoli del MENA. A questo si aggiunge il timore di un possibile rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve questa settimana”.

Daleen Hassan euronews:
“Un’ultima domanda. Basandoci sui dati dell’economia statunitense, quali sono oggi le opzioni della FED sui tassi d’interesse? Cosa ci si attende?”

Nour Eldeen Al-Hammoury:
“Sono tre gli scenari possibili. Il primo è che la FED alzi i tassi di 25 punti base con prospettive negative in merito a futuri rialzi. Per esempio: la FED potrebbe dire che attenderà un tempo considerevole per giudicare l’impatto di un primo rialzo e decidere
poi se alzare nuovamente i tassi d’interesse o tagliarli. Questo è lo scenario più probabile che non aiuterà il dollaro nonostante l’aumento dei tassi. Il secondo scenario è mantenere l’attuale politica di attesa e rinviare ancora una volta l’aumento dei tassi. Questo però inficerebbe la credibilità della Federal Reserve. Per questo credo che la FED eviterà questa soluzione. Il terzo scenario, che non credo possibile, è che la Fed alzi i tassi con un atteggiamento più da falco. Il che porterebbe a un deciso rialzo del dollaro. Ma un dollaro forte non è quello che vuole la FED”.