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Freedom Flotilla, missione fallita

Serpeggia delusione sulle imbarcazioni della Freedom Flotilla 3, dopo l’intercettazione in alto mare del peschereccio Marianne, salpato per sostenere

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Freedom Flotilla, missione fallita

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Serpeggia delusione sulle imbarcazioni della Freedom Flotilla 3, dopo l’intercettazione in alto mare del peschereccio Marianne, salpato per sostenere la causa palestinese e portare medicine e pannelli solari nella Striscia di Gaza, rompendo il blocco navale imposto da Israele.

“Siamo rimasti delusi perché le nostre barche non hanno potuto avvicinarsi a Gaza – afferma l’attivista italiano Claudio Tamagnini -, abbiamo solo accompagnato Marianne fino alla sua triste fine”.

“Siamo stati solo una barca di scorta – dice invece il giornalista tedesco Martin Lejeune -, nemmeno siamo riusciti a raggiungere Marianne prima che fosse bloccata”.

“Il vero fallimento sarà quando non avremo alcun tentativo di forzare il blocco su Gaza – afferma Elidrissi Abouzaid, esponente del Parlamento marocchino -, il tentativo di rompere il blocco è di per sé un trionfo”.

“La Freedom Flotilla 3 non è riuscita a rompere l’assedio di Gaza – dice, per chiudere, il nostro inviato da una delle imbarcazioni -; da tutte le barche, ad eccezione di Marianne, i partecipanti hanno riferito di non essere stati stati informati che avrebbero dovuto solamente scortare quest’ultima. Pensano dunque di essere stati ingannati. Gli organizzatori, che si rifiutano di riconoscere il fallimento della loro iniziativa, si stanno preparando per una Flotilla 4, nel prossimo autunno”.