This content is not available in your region

A Istanbul si tiene un Festival del cinema che non c'è

Access to the comments Commenti
Di Euronews
A Istanbul si tiene un Festival del cinema che non c'è

<p>Niente proiezioni, red carpet o premiazioni, dopoché ventitre registi hanno deciso di ritirare i loro film perché le autorità di Ankara hanno vietato la proiezione del documentario ‘Bakur’ (‘Nord’) del giornalista<br /> Ertgrul Mavioglu sulla vita nei campi dei ribelli curdi del Pkk in Turchia.</p> <p>Dice la direttrice del festival: “Vogliamo la libertà di proiettare i film che sono stati selezionati senza dover chiedere nessuna autorizzazione. Accade dovunque nel mondo. Invece se un documento qui non arriva l’opera è censurata. Ecco cosa accade”. </p> <p>I registi hanno aderito all’appello di Nuri Bilge Ceulan, Palma d’Oro al Festival di Cannes, che in una lettera aperta ha accusato il governo turco di “oppressione e censura”. </p> <p>Afferma un altro regista: “I cinema devono essere luoghi di sdibattito. Paghi il biglietto, vedi il film e dove dici cosa ne pensi. Non bisognerebbe avere paura di una cosa del genere. Questo non aiuta il processo di pace in Turchia”. </p> <p>Le autorità turche hanno giustificato il divieto di proiezione sostenendo che non avesse ottenuto l’autorizzazione di diffusione in Turchia. Altri film in programma però non l’hanno ottenuta e sono proiettati normalmente.</p> <p>Secondo il nostro inviato: “Il risultato di questa intromissione della politica nel più importante festival cinematografico turco ora senza premiazione è quello di rendere ancora più complesse le già difficili relazioni fra i turchi e i curdi”.</p>