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Midterm, gli scenari della politica USA dopo la batosta democratica

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Midterm, gli scenari della politica USA dopo la batosta democratica

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Un valanga rossa ha travolto il presidente degli Stati Uniti. Il ‘‘Grand Old Party’‘ canta vittoria, portando a casa la più larga maggioranza repubblicana dopo otto anni. Per Barack Obama si apre ora un periodo nero della sua presidenza: gli ultimi due anni da ‘‘anatra zoppa’‘, senza nei fatti avere alcun potere legislativo se non il veto alle leggi volute dai repubblicani.

È netto il no degli Stati Uniti a Obama, le elezioni di medio termine appaiono come un referendum che boccia le sue politiche, nonostante la ripresa dell’economia. Il presidente americano discuterà venerdì di questo risultato alla Casa Bianca con i leader del Congresso democratici e repubblicani. La strada della sua agenda politica si profila in salita. La destra conquista entrambi i rami del Congresso, sommerso da quella che la stampa statunitense ha definito all’unisono ‘‘un’ondata rossa’‘, il colore del Partito repubblicano. Se sul controllo della Camera da parte del ‘‘Grand Old Party’‘ non c’erano molti dubbi, la partita sembrava tutta da giocare al Senato. Qui i repubblicani sono riusciti, ben oltre le aspettative, nell’impresa di togliere seggi ai democratici e trasformarsi in maggioranza. Capitol Hill è libero ora dall’ostruzionismo repubblicano e il ‘‘Grand Old Party’‘ può cercare con attenzione tra una variegata lista di nomi un candidato all’altezza della grande sfida: le presidenziali del novembre 2016.

I democratici sembrano avere le idee già chiare, la loro scommessa si chiama Hillary Clinton. L’ex first lady e segretaria di Stato americana, 67 anni appena compiuti, per diversi analisti potrebbe annunciare la sua candidatura alle primarie democratiche il prossimo gennaio. Per un parte della stampa è lei la vera vincitrice di queste elezioni di medio termine.

Intervista da Washington con il nostro corrispondente Stefan Grobe.

euronews: Stefan qual è lo stato d’animo in America il giorno dopo queste elezioni?

Stefan Grobe: “Qui la gente è abbastanza sorpresa. Tutti si attendevano una vittoria repubblicana, ma non non di questa portata. i conservatori hanno vinto in territori dove generalmente non avevano mai fatto granché bene. Hanno vinto in stati tradizionalmente democratici. C‘è un governatore repubblicano in Massachusetts, in Maryland. Hanno spazzato via l’opposizione lasciandola stordita e senza leader”.

Euronews: “Che impatto avrà questo risultato sulla campagna presidenziale 2016 soprattutto per Hilary Clinton?”

Stefan Grobe: “Credo che Hillary Clinton sia la grande vincitrice delle elezioni della scorsa notte. Si sta ritagliando il ruolo di unica persona in grado di vincere le elezioni presidenziali. Ci sarà un’enorme pressione su di lei perché si dichiari candidata. Nessun altro democratico avrà il coraggio di sfidarla. Sarà l’unica candidata. Verrà vista come una specie di Margaret Thatcher, nel senso che sarà considerata l’unica in grado di governare un paese ingovernabile. In campo repubblicano invece vediamo un largo potenziale, un gran numero di candidabili che si massacreranno nelle primarie Chi vincerà? Non ne ho idea. Potrebbe essere chiunque e questo dà a Hillary Clinton un enorme vantaggio finanziario e politico.