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I vincitori del premio WISE 2013

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I vincitori del premio WISE 2013

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WISE, the World Innovation Summit for Education, ha premiato sei progetti innovativi nel mondo dell’istruzione. Noi ve ne presentiamo tre.

Arabia Saudita: l’iniziativa “iThra Youth” promuove la scienza

In Arabia Saudita un progetto si serve di un approccio creativo per insegnare materie come la matematica, l’ingegneria, la scienza. Si chiama “iThra Youth” (rispettivamente “arricchimento” in arabo e “gioventù” in inglese). Nasce dalla collaborazione tra la compagnia petrolifera Aramco e il ministero dell’Istruzione e ha coinvolto 50 mila studenti. “L’idea alla base di questo programma è quella di arricchire le conoscenze degli studenti”, afferma uno dei formatori, “visto che i metodi tradizionali limitano il modo di pensare degli studenti, mentre iThra li spinge a pensare in modo creativo, anticonvenzionale”.

Ogni settimana un gruppo di formatori visita due diverse scuole pubbliche, una femminile e una maschile, in varie zone del Paese. iSpark è uno dei tanti laboratori realizzati alla scuola secondaria di Ras tanoura. A cadenza settimanale, promuove la passione per le materie scientifiche. Ma l’iniziativa iThra non si occupa solo di scienza: attraverso iRead esorta gli studenti a leggere. Il progetto punta a coinvolgere due milioni di giovani entro il 2020.

Canada: “Pathways” lotta contro l’abbandono scolastico

In Canada un progetto educativo ha l’obiettivo di ridurre il tasso d’abbandono scolastico. Tra le città coinvolte c‘è Scarborough, ad appena venti minuti da Toronto. E’ un’area povera con poche scuole. Gli abitanti sono costretti a spostarsi per raggiungere negozi e servizi, ma il biglietto dell’autobus è troppo caro per molte famiglie. Incontriamo Ritchie, un ragazzo di 16 arrivato dalla Guyana assieme alla famiglia otto anni fa. A 13 anni aveva deciso di non andare più a scuola. Quello stesso anno sua madre ha ricevuto una lettera da un’associazione comunitaria, “Pathways”(sentieri). Proponeva tutoraggio e consigli gratuiti, e anche biglietti dell’autobus.

La figura principale del programma Pathways è un insegnante di sostegno che per gli studenti rappresenta più che un professore, è come un amico o un familiare. “Si crea una relazione stretta, basata sulla fiducia e sulla comunicazione reciproca”, spiega Richard Amaa, tutor di Ritchie. “Per cui i miei studenti mi conoscono al di là del mio ruolo di support worker. Conoscono parte della mia vita e mi parlano della loro”.

L’iniziativa Pathways, nata nel 2001, attualmente assiste 4500 studenti in quattro province canadesi. All’apertura di un centro comunitario, registra in media un tasso d’iscrizione dell’81 per cento.

www.pathwaystoeducation.ca

Nuova Zelanda: “Te kotahitanga” favorisce l’istruzione dei Maori

In Nuova Zelanda, un altro progetto vincitore del WISE intende migliorare le condizioni sociali, economiche e politiche della popolazione Maori. E’ realizzato in 50 scuole secondarie dell’Isola del Nord e tra gli studenti coinvolti c‘è Daryl Wiperi, 15 anni della Rotorua Girls High School. “Non voglio essere conosciuta come una di quei ragazzi Maori che lasciano la scuola perché troppo difficile”, dice Daryl, “io invece voglio realizzare qualcosa nella mia vita”.

Daryl ha seguito il sistema “Te kotahitanga” (unità). Al centro c‘è il rapporto tra studente e professore. Questo significa accrescere l’autostima degli studenti e riporre in loro aspettative elevate. Ad esempio a Daryl è stato chiesto di giudare un gruppo culturale. A Rotorua buona parte dei 20 mila Maori vive in condizioni di povertà e senza lavoro. Grazie a questo programma, il divario con i non-Maori si sta colmando. Russell Bishop ha ideato Te kotahitanga 12 anni fa. Il ministero dell’Istruzione gli ha promesso di stanziare maggiori finanziamenti per poterlo realizzare in altre 100 scuole.