ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Paesi Bassi: il neo- re a metà strada tra tradizione e rinnovamento

Lettura in corso:

Paesi Bassi: il neo- re a metà strada tra tradizione e rinnovamento

Dimensioni di testo Aa Aa

Vecchi rituali per nuovi sovrani.

In una Amsterdam festosa, seguendo un protocollo che si ripete da generazioni, Guglielmo Alessandro è stato incoronato nuovo re dei Paesi Bassi. Con i suoi 46 anni è il più giovane sovrano d’Europa.

Nella Chiesa Nuova, di fronte ai parlamentari e ai rappresentanti dei Territori d’Oltermare , il re ha giurato fedeltà al regno e alla Costituzione.

Rivolgendo parole d’affetto e stima alla madre, ha promesso di regnare con saggezza e responsabilità.

Dopo una giovinezza esuberante, una decina d’anni fa, sposando Maxima Zorregueita, l’erede al trono abbraccia uno stile di vita più sobrio.
È da una decina d’anni in effetti che le voci sull’abdicazione della regina si rincorrono. Quando nel gennaio scorso la sovrana le annuncia, le motiva dicendo: è tempo di fare spazio ai giovani.

In una cerimonia che ha fatto spazio al futuro, unico cameo triste, la cognata di Guglielmo Alessandro, la moglie del fratello, in coma dopo un incidente sulle piste da sci nel 2011.

A assistere al passaggio di consegne migliaia di cittadini, che hanno reso tributo a quella che resta una delle case reali più amate d’Europa.

Nella mattinata Beatrice ha firmato l’atto di abdicazione. Con l’ aria serena di chi è giunta al termine di un compito, ha stretto la mano del figlio.

Nei sui 33 anni di regno, si è mossa nel solco della tradizione, rimanendo fedele ai suoi valori, senza cedere alle lusinghe di una popolarità leggera.

Ha seguito con attenzione e impegno le vicende politiche del suo Paese.

Fino all’anno scorso era suo il compito di nominare il primo ministro.

Dopo una riforma varata dal parlamento nel 2012, il ruolo del sovrano è ridimensionato, ma non per questo inesistente.

Dopo la firma dell’atto di abdicazione, la famiglia reale si è affacciata al balcone reale per un abbraccio ideale con i sudditi.

Sudditi che si è attendono una svolta progressista da Alessandro Guglielmo.

Lui spera di non deluderli, intanto promette impegno e fedeltà al regno.

Un nuovo re e una nuova regina nei Paesi Bassi. La monarchia olandese volta pagina, un evento storico vissuto con commozione nella gremita piazza Dam. Euronews ha incontrato Max van Weezel del settimanale Vrij Nederland.

Olaf Bruns, euronews:

“Max, che tipo di cambiamenti dobbiamo aspettarci con questo nuovo re? Come vuole essere percepita la famiglia reale?”

Max van Weezel, giornalista Vrij Nederland:

“Penso che avremo una monarchia più comunicativa. Con più contatto con il popolo, la regina Beatrice era molto rispettata ma non molto amata, era chiamata la ‘regina di ghiaccio’, era distante dai media e dal popolo. Assisteremo ad un cambiamento rivoluzionario”.

euronews:

“Formalmente, il ruolo politico della monarchia è stato di recente ridimensionato?”

Max van Weezel:

“Non ha una posizione di potere forte, solo l’anno scorso la regina è stata esclusa dalla formazione del governo, ruolo che spetta ormai al solo parlamento. Il re è sempre membro del governo promulga le leggi, ma questo potrebbe cambiare, il nuovo re nella sua prima intervista, ha affermato che se il parlamento vuole cambiare lui non pone alcun problema, quindi il re potrebbe avere solo un ruolo di rappresentanza, non politico”.

euronews:

“I Paesi Bassi negli ultimi decenni si sono divisi su molte questioni: ci sono stati accesi dibattiti sull’Unione europea, sull’immigrazione e sulla tolleranza, valore da sempre considerato di riferimento, il nuovo re avrà la forza di superare queste divisioni?”.

Max van Weezel:

“Il problema è che negli ultimi dieci la monarchia è stata di fatto europeista, ambientalista, vicina alle istanze umanitarie e molti politici sono contrari, la sfida di Guglielmo Alessadro è dare il proprio indirizzo al ruolo internazionale dei Paesi Bassi. Se riuscirà a farlo per ora non lo sappiamo”.

euronews:

“Le famiglie reali in Europa fanno i conti con la perdita di popolarità dovuta agli scandali, come è percepita la famiglia reale olandese?”

Max van Weezel:

“Ha un ruolo di guida morale per la società. La regina Beatrice nella tradizionale intervista di Natale ha parlato di Europa, ha parlato di tolleranza, i politici non hanno amato quello che ha fatto, ma l’ha fatto ugualmente. Spero che il nuovo re faccia lo stesso”.

euronews:

“In altri Paesi, come la Spagna, la monarchia perde consensi, quanto è forte il sostegno alla monarchia nei Paesi Bassi?”

Max van Weezel:

“La monarchia è molto amata, questa è una strana monarchia, siamo una specie di repubblica con una corona, abbiamo molti elementi repubblicani, il parlamento è centrale. Ad esempio, la nuova coppia reale voleva intraprendere un progetto immobiliare in Monzambico il parlamento ha detto: ‘Non dovreste procedere con questo progetto’. Si è allargato il dibattito alla questione fiscale, al patrimonio della monarchia, alla necessità di un tenore di vita più sobrio”.

euronews:

“Si può dire che è una monarchia controllata dal Parlamento?”

Max van Weezel:

“È una repubblica con una corona sulla testa, una monarchia con regole costituzionali ferree, il parlamento ha un ruolo forte ed è il centro del potere”.

euronews:

“In Europa molti sono contrari alla monarchia, il movimento repubblicano è forte in Olanda?”.

Max van Weezel:

“È una tendenza minoritaria, la maggioranza che non sostiene l’idea di una monarchia appartiene soprattutto alla sinistra. Ma questo casato è popolare, si è adattata ad una società democratica aperta, non vedo problemi per loro”.

euronews:

“Questo è un Paese molto egalitario la monarchia è una contraddizione?”

Max van Weezel:

“Si è una contraddizione, l’idea che il figlio di un re diventa automaticamente re è un’idea retrograda, ma grazie alla popolarità del casato degli Orange, al ruolo che la monarchia ha avuto contro i nazisti nella seconda guerra mondiale ha dimostrato che è capace di adattarsi alle condizioni che cambiano, sapranno sopravvivere”.

euronews:

“Dopo oltre un secolo di regine nei Paesi Bassi abbiamo un re, cosa vuol dire tornare ad essere guidati da un uomo?”

Max van Weezel:

“Si, ma abbiamo anche una nuova regina.
Dobbiamo abituarci ad una coppia moderna con un approccio comunicativo e internazionale, che lavorerà insieme, abbiamo di fronte un cambiamento ma non un grande cambiamento”.