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Banche, l'Unione Europea limita i bonus, quali effetti?

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Banche, l'Unione Europea limita i bonus, quali effetti?

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I banchieri sono finiti al centro della bufera, accusati di aver alimentato l’implosione dei mercati finanziari. L’Europa può imporre delle misure, come il tetto ai bonus, senza perdere quote di mercato rispetto ad altri concorrenti che non sono favorevoli a introdurle? Quanti banchieri potrebbero trasferirsi a Singapore?

Ospiti di Chris Burns sono: Karel Lannoo, Direttore Generale del Centro per gli studi politici europei (CEPS); Othmar Karas, Vicepresidente del Parlamento europeo, relatore sulle norme che regolano i bonus e membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo; Guido Ravoet, direttore della Federazione delle banche europee.

L’ondata di risentimento dalle piazze è arrivata fino alle aule parlamentari, la classe politica ha deciso il giro di vite. In Svizzera è stato approvato un referendum contro gli stipendi eccessivi e i bonus dei top manager. Si è trattato di un vero plebiscito: l’iniziativa lanciata da un piccolo imprenditore è stata approvata dal 67,9 % dei votanti e da tutti i 26 cantoni. Un voto visto come una risposta contro gli eccessi che hanno innescato la crisi, pagata da molti con la perdita del posto di lavoro.

Il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno elaborato un pacchetto legislativo per introdurre nuovi requisiti patrimoniali e limiti alle remunerazioni dei banchieri. Bonus massimi pari al doppio dello stipendio è quanto prevede la norma. I tetti ai bonus dei manager bancari saranno applicabili dal 2014.

Oltre al tetto sui bonus, si pensa a introdurre una Tassa sulle Transazioni Finanziarie (ITF). L’obiettivo principale è di far partecipare in modo giusto gli enti finanziari ai costi della crisi ed evitare la frammentazione del mercato interno nelle transazioni finanziarie.