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La rivincita di Chevrolet, tra Stati Uniti in accelerazione ed Europa in frenata

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La rivincita di Chevrolet, tra Stati Uniti in accelerazione ed Europa in frenata

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E’ vasto l’oceano che separa il mercato automobilistico europeo da quello americano.

Nel primo crisi e austerità hanno colpito duramente la domanda: le vendite dell’anno scorso hanno toccato i minimi da 17 anni. Botta accusata da tutte le maggiori case: gli utili di Fiat sono calati del 73%. Per Peugeot Citroen perdite da 5 miliardi di euro. Persino Volkswagen ha rivisto le previsioni del 2013 alla luce di un’altra imminente contrazione.

Il calo delle immatricolazioni tocca persino la Germania ma il produttore tedesco può consolarsi con il successo sul mercato a stelle e strisce, rimbalzato tra segnali di un’economia in ripresa. General Motors ha riportato un 2012 una ancora in attivo, controbilanciando il crollo dei profitti europei con le forti vendute in territorio americano. E a febbraio le nuove immatricolazioni sono salite del 4%.

Insomma, il settore automobilistico statunitense sembra avere svoltato l’angolo, mentre l’Europa perde colpi. Tokunbo Salako di Euronews ha raggiunto Susan Docherty, presidente e amministratore delegato di Chevrolet Europa, al Salone dell’Auto di Ginevra.

Euronews: “Avete lanciato una supercar a Ginevra. Che cosa mi può dire a riguardo?”

Susan Docherty: “Qui a Ginevra abbiamo organizzato il lancio della nuova Chevrolet Corvette decappottabile. Un’incredibile auto con prestazioni sportive. Già a gennaio, a Detroit, avevamo lanciato la versione coupé.”

Euronews: Lanciare una supercar in un mercato depresso è una mossa saggia?

Susan Docherty: “Le dirò che sicuramente la Corvette rappresenta l’anima della nostra azienda e crea un sacco di interesse per il marchio Chevrolet. Quando si pensa ad un mercato in ginocchio come l’Europa di oggi, quello che si vuole fare è capitalizzare su alcune delle opportunità. E quando pensiamo ai due marchi più famosi e iconici del nostro portafoglio, uno è la Corvette e l’altro è la Camaro. Ciò che faranno un lancio e un prodotto di questo genere è creare traffico nei nostri showroom dandoci l’opportunità di presentare il resto dei veicoli della nostra gamma”.

Euronews: “Non è passato tanto tempo da quando Chevrolet è sbarcata in Europa e sembrate contrastare il trend negativo. Mentre tante tra le più grandi case automobilistiche europee – eccetto forse BMW – negli ultimi tempi hanno affrontato profonde difficoltà. Qual‘è la ragione del vostro successo?”

Susan Docherty: “Chevrolet è un marchio relativamente nuovo che è stato rilanciato in Europa occidentale e centrale nel 2005 e negli ultimi 18 mesi abbiamo introdotto dieci nuovi prodotti sul mercato europeo. Per cui è importante, anche in un mercato in difficoltà, cercare opportunità. E dei piccoli SUV sono certamente un’opportunità per noi, un qualcosa che vogliamo proporre ai consumatori europei”.

Euronews: “Guardando agli Stati Uniti, avete fatto molto bene in quel mercato e siete tornati a crescere. Quanto è importante per voi consolidare la posizione in Europa?”

Susan Docherty: “Una considerazione che farei sugli Stati Uniti è che abbiamo visto quel mercato precipitare a meno di 10 milioni di auto vendute tre o quattro anni fa, e naturalmente ora il mercato sta rimbalzando in maniera decisa. La salute del mercato statunitense e la crescita di Chevrolet si basa sul fatto che continuiamo a introdurre nuovi modelli, uno dopo l’altro. Globalmente Chevrolet introdurrà 20 nuovi prodotti nel 2013, cinque dei quali saranno introdotte qui in Europa occidentale e centrale. Quello che bisogna fare – anche in un mercato in ginocchio – è trovare le opportunità e continuare a focalizzarsi sulla crescita del proprio marchio. Ed è esattamente quello che faremo qui con Chevrolet.”