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Bilancio UE: ecco come funziona

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Bilancio UE: ecco come funziona

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Una nostra telespettatrice, Fanny da Strasburgo, chiede: “Come è strutturato il bilancio europeo e perché prevede un piano di spesa della durata di sette anni?”.

A risponderle è Patrizio Fiorilli, portavoce del commissario Ue al Bilancio: “Il bilancio europeo si divide principalmente in cinque capitoli. Senza usare la terminologia tecnica e giuridica, possiamo dire che ci sono una parte economica, una legata all’agricoltura, una al tema giustizia e immigrazione, una parte internazionale e una parte amministrativa: questo è il bilancio annuale”.

“E poi c‘è il quadro finanziario che copre un periodo di 7 anni. È molto semplice, è come il limite di spesa mensile della vostra carta di credito. Immaginate di avere una carta di credito che non prevede questo limite: potreste fare degli acquisti per decine di migliaia di euro; poi un giorno vi trovereste ad avere dei problemi perché ci sono le fatture da pagare. Per il bilancio dell’Unione Europea è la stessa cosa. Poiché la maggior parte di esso copre le spese di progetti pluriennali, il quadro finanziario serve a mettere dei paletti annuali al bilancio nel suo complesso, ad ogni capitolo del bilancio”, prosegue Fiorilli.

“Perché sette anni? Perché ci si è dovuti mettere d’accordo su un determinato numero di anni. Immaginate ad esempio che una città o una regione vogliano costruire un ponte o una linea ferroviaria usando finanziamenti europei. Questo avverrà su un lungo periodo, dunque non è possibile avere un quadro finanziario che copra solo due o tre anni. Alcuni progetti richiedono molto tempo per essere portati a termine. Non si può neanche avere un quadro decennale: come si possono prevedere di qui a dieci anni gli orientamenti politici o quali saranno le priorità? E quindi sette anni è sembrato un buon compromesso tra una certa stabilità che permette di pianificare dei lavori sul lungo periodo senza andare troppo in là nel tempo”, conclude Fiorilli.

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