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Accordo fatto sull'unione bancaria

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Accordo fatto sull'unione bancaria

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Dopo tre mesi di aspro negoziato e 14 ore di maratona notturna i 27 paesi dell’Unione hanno raggiunto un accordo che prevede la centralizzazione della vigilanza bancaria in Europa a partire dal primo gennaio 2014. Il pacchetto è il frutto di un compromesso tra diverse sensibilità nazionali, ma rappresenta una importante cessione di sovranità e un tassello decisivo nell’integrazione della zona euro mentre i paesi dell’unione monetaria tentano di dare una risposta strutturale alla crisi debitoria.
Gli stati membri dell’Unione si sono accordati per trasferire alla Bce il potere di vigilare direttamente su circa 150-200 banche. Gli altri istituti di crediti della zona euro verranno sorvegliati dalle autorità nazionali, anche se la Bce avrà un diritto di controllo. La Gran Bretagna conserva il controllo diretto sulle proprie banche.

Secondo quest’analista i tempi sono cosi difficili e la ripresa cosi lenta che l’unione bancaria non servirà a granché. La sola nota positiva è che adesso la Germania non avrà l’ultima parola sul piano di salvataggio.

Un’unione che dovrà fare i conti con la situazione bancaria spagnola alle prese con non poche difficoltà.