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Premio Sakharov: omaggio alla dissidenza in Iran

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Premio Sakharov: omaggio alla dissidenza in Iran

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L’avvocato Nasrin Sotoudeh, e il regista Jafar Panahi, due attivisti che militano per la difesa dei diritti umani hanno ricevuto il Premio Sakharov, un riconoscimento attribuito dal Parlamento europeo a chi si batte per le libertà fondamentali nel mondo.

“Con il Premio Sakharov 2012- spiega il presidente dell’assemblea Martin Schulz- il Parlamento europeo vuole premiare gli straordinari sforzi della signora Sotudeh e del signor Panahi nella lotta per la difesa dell dignità umana, dei diritti civili fondamentali e per il cambiamento politico in Iran.”

In assenza dei due vincitori, è l’avvocato iraniano Shirin Ebadi, già premio Nobel per la Pace, a ritirare il premio.

“Queste due sedie vuote- ha dichiarato l’avvocato Ebado- mostrano come si comporta la repubblica islamica iraniana con i suoi cittadini, un regime che ha continuato per oltre 30 anni il suo regno d’oppressione!”

Nasrin Sotoudeh ha difeso membri dell’opposizione e attivisti arrestati dopo le controverse elezioni presidenziali nel 2009. Da due anni lei stessa è in carcere in isolamento con l’accusa di propaganda contro il regime.

Il regista Panahi, già premiato a Cannes, rischia l’arresto ogni giorno ma ha rifiutato l’esilio.

Ma in che modo il premio sakharov potrà cambiare la situazione dei diritti umani in Iran? Per Karim Lahidji, presidente della Lega Iraniana per la difesa dei diritti umani: “E’ un messaggio di solidarietà del Parlamento europeo come rappresentante del popolo europeo al popolo iraniano che ha già tentato di percorrere la strada del cambiamento e di ristabilire la democrazia in Iran nel 2009 – ha dichiarato Lahidji . “Ma le gigantesche manifestazioni del popolo iraniano sono state represse, calpestate, tanto che centinaia di prigionieri politici sono ancora in prigione. Di conseguenza si tratta di un messaggio di solidarietà, un messaggio di riconoscimento per lotta per la libertà e i diritti umani in Iran”

Secondo l’eurodeputata verde finlandese Tarja Cronberg il premio Sakharov ha già messo sotto pressione il regime iraniano rendendo possibile un trattamento piu’ umano per la famiglia di una dei due premiati. Tarja Cronberg, eurodeputata finlandese: “Nasrin Sotoudeh, attivista per i diritti umani e avvocato, ha fatto lo sciopero della fame e ha chiesto di chiudere un’inchiesta su sua figlia e che a sua figlia fosse permesso viaggiare. Le autorità iraniane lo hanno accettato e lei ha interrotto lo sciopero della fame”.

Il regista greco-francese Costa Gavras è particolarmente soddisfatto per un premio attribuito ad uno dei suoi colleghi, il regista Jafar Panahi. Costa Gavras: “E’ un premio per la sua situazione e naturalmente per il suo talento. Perché possa essere un po’ piu’ rispettato dal suo governo. E’ stato condannato a sei anni di prigione, per 20 anni gli è vietato fare film, vietato scrivere e avere rapporti con i giornalisti. Ogni giorno da un momento all’altro potrebbe arrivare un poliziotto e portarlo in prigione, perché la sentenza deve essere ancora applicata. Un premio di questo genere, accende i riflettori a livello mondiale, o almeno a livello europeo, e penso che lo metterà al riparo per molto tempo”