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Dubai sta riducendo la sua dipendenza dalla plastica monouso

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Di Euronews
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Dubai sta riducendo la sua dipendenza dalla plastica monouso
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai

Negli Emirati Arabi Uniti si consumano 4 miliardi di bottiglie di plastica all'anno e il 40% di tutta la plastica presente nel Paese è monouso. Questo può essere devastante per la fauna locale, dalle tartarughe marine ai cammelli. Per promuovere il cambiamento e le abitudini dei consumatori, Dubai ha intensificato il suo impegno verso un futuro più sostenibile, attraverso l'iniziativa "Dubai Can".

L'iniziativa mira a ridurre la dipendenza della città dalle bottiglie di plastica monouso e, nella fase iniziale, incoraggia i residenti e i turisti a utilizzare bottiglie d'acqua riutilizzabili in 40 nuove stazioni di rifornimento dell'acqua in tutta la città.

"L'idea è nata da sua altezza lo Sceicco Hamdan bin Mohammad bin Rashid Al Maktoum - dice Yousuf Lootah, direttore esecutivo dello Sviluppo del Turismo e degli Investimenti presso il Dipartimento dell'Economia e del Turismo di Dubai -. L'idea è stata sviluppata con l'ausilio del settore privato e si concentra sull'eliminazione delle bottiglie di plastica dalla nostra vita".

Tecnologia aria-acqua

Yousuf Lootah ha rivelato che l'iniziativa sfrutta le ultime tecnologie, come quella per la produzione di acqua potabile dall'aria. "Questa tecnologia ci consente di convertire l'umidità dell'aria e condensarla in acqua - dice Lootah -. Esistono sistemi, aziende e tecnologie che in pratica producono acqua dal nulla. Quindi, da questo punto di vista, le cose stanno progredendo: alcuni dei nostri partner stanno implementando questa nuova tecnologia in varie località".

Le partnership

Oltre 500 aziende del settore pubblico e privato hanno già aderito alla campagna di Dubai, creando le proprie stazioni di rifornimento. Tra queste ci sono anche gruppi alberghieri internazionali. "Dubai Can coincide con il nostro impegno a livello globale di ridurre l'uso della plastica monouso in tutti i nostri hotel nel mondo - dice Marc Descrozaille, chief operating officer di Accor per la regione -. Ed è qualcosa di molto importante anche per i dipendenti qui".

Lootah ha sottolineato come Dubai sia diventata un punto di riferimento per le partnership con le aziende che si occupano di energia verde: "Ci sono aziende che stanno introducendo nuove formule per convertire la plastica tradizionale in plastica biodegradabile e non in microplastica. C'è molto movimento a livello globale su questo tema. Molte aziende del settore dell'energia verde e dell'agritech guardano a Dubai come base per la loro crescita".

Un app per riciclare la plastica

Tra gli strumenti utilizzati per rendere Dubai sempre più verde c'è Recapp by Veolia, un'applicazione per la raccolta gratuita dei rifiuti riciclabili. Insieme a un partner locale, il gruppo ricicla le bottiglie di plastica trasformandole in imbottiture e fibre di tessuto per i cuscini. L'app utilizza anche un sistema di ricompense.

"La comunità degli Emirati Arabi Uniti è convinta dell'importanza di riciclare di più - dice Jérôme Viricel, direttore generale di Recapp by Veolia -. Ecco perché abbiamo deciso di lanciare Recap promuovendo la trasformazione ecologica negli Emirati Arabi Uniti, che è un valore fondamentale dell'azienda. L'idea è quella di fornire un servizio semplice ed efficiente per raccogliere i materiali riciclabili sulla porta di casa di ogni cittadino e residente. Per noi è importante sviluppare un'economia circolare locale. Che cosa significa? Significa che lavoriamo con una terza parte in grado di riciclare ogni categoria che abbiamo smistato. Poi siamo in grado di produrre nuovi articoli realizzati con materiale riciclabile".

Futuro senza plastica

I negozi di Dubai in tutta la città inizieranno a far pagare ai clienti i sacchetti di plastica monouso dal 1° luglio: l'obiettivo della città è arrivare a un divieto totale entro 2 anni. Lootah ha rivelato che la prossima fase vedrà una maggiore collaborazione con gli enti pubblici e privati: "Ci sono molte cose su cui lavoreremo in collaborazione con altri enti governativi, con il settore privato e con i consumatori, per limitare l'impatto delle emissioni di Co2 di tutte le attività che si svolgono a Dubai".