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Il futuro del turismo all'Arabian Travel Market di Dubai

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Di Euronews
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Il futuro del turismo all'Arabian Travel Market di Dubai
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai

Dubai ha ospitato la 29esima edizione dell'Arabian Travel Market (Atm). La più grande fiera del turismo e dei viaggi del Medio Oriente ha riunito i leader del settore alla ricerca di nuovi orizzonti di crescita per l'industria. Quest'anno l'evento ha attirato 1.500 espositori, rappresentanti di 158 destinazioni e 20.000 partecipanti. L'attenzione si è concentrata sui futuri investimenti nel settore del turismo e sulle strategie finanziarie.

Atm 2022 ha registrato un aumento degli spazi espositivi dell'85% rispetto all'anno scorso: quest'anno l'attenzione si è spostata dalla ripresa post-pandemia alle opportunità future. "Abbiamo lavorato duramente per raccogliere lo slancio degli ultimi 12 mesi e concentrarci sulla traiettoria futura, sulla crescita futura", ha detto la direttrice della fiera Danielle Curtis.

L'evento è anche una vetrina per i Paesi che sperano di attirare nuovi mercati turistici, con la presenza abituale di paesi europei e altri, come la Giamaica, che partecipavano per la prima volta. Il direttore dell'ufficio spagnolo del Turismo, Daniel Rosado Bayon, ha dichiarato che si tratta di una grande opportunità per promuovere il turismo nazionale in un mercato globale.

"Abbiamo esperienze straordinarie che possono essere fatte durante tutto l'anno e non solo in estate, ma durante tutto l'anno e in tutto il Paese - ha detto Bayon -. Abbiamo molte cose diverse da fare, dalle spiagge alle stazioni sciistiche. Possiamo dire che la Spagna è un mondo in un paese".

L'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata) prevede che il numero complessivo di viaggiatori raggiungerà i 4 miliardi nel 2024, superando i livelli pre-pandemia.

Nel frattempo, J.Lindeberg, azienda svedese di abbigliamento sportivo, ha aperto un flagship store al il Dubai Mall. L'amministratore delegato, Hans Christian Meyer, è un esperto del settore della moda: ha trascorso oltre dieci anni presso Ralph Lauren e ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Tiger of Sweden prima di entrare in J.Lindeberg: ha dichiarato che l'affluenza e il numero di visitatori hanno reso Dubai la prima scelta per il loro flagship store globale.

"Crediamo che sia il momento giusto per continuare a investire nel marchio - ha detto Meyer -. Il centro commerciale di Dubai, prima della pandemia, aveva 90 milioni di visitatori e stiamo vedendo che si sta riprendendo, che il 98% di quei turisti sta entrando nel centro commerciale di Dubai".

Le vendite di J.Lindeberg hanno superato gli 86 milioni di euro nel 2021. Per l'amministratore delegato parte del successo deriva dalla creazione di un marchio desiderabile. "Vendiamo un sogno - ha detto Meyer -. Vendiamo emozioni quando le persone interagiscono con il marchio J.Lindeberg. E questo vale per tutto, dal design alla qualità, alla sostenibilità. È il modo in cui ci presentiamo nelle nostre campagne di marketing, il modo in cui comunichiamo il marchio. E ancora, dal punto di vista dei clienti, il modo in cui interagiamo con loro".

Il futuro della viabilità aerea

Altrove, gli imprenditori della Silicon Valley credono di aver trovato il futuro dell'aviazione. Le start-up specializzate in velivoli a propulsione elettrica sperano di risolvere il problema degli ingorghi urbani nelle città di tutto il mondo. Con l'aumento del traffico urbano, gli imprenditori guardano a un futuro in cui i pendolari utilizzino i taxi aerei per evitare le strade trafficate. 

Aziende come Archer, Joby e Wisk stanno lavorando a velivoli a propulsione elettrica che decollano e atterrano in verticale. La start-up della Silicon Valley Xwing è specializzata nella realizzazione di velivoli in grado di volare in sicurezza senza piloti, con l'obiettivo di renderlo il modo più economico ed efficiente di viaggiare.

"Stiamo convertendo gli aerei in velivoli senza pilota, in modo che possano essere pilotati e integrati nello spazio aereo senza soluzione di continuità", ha detto l'amministratore delegato di Xwing, Marc Piette. I potenziali problemi degli aerei a propulsione elettrica e senza pilota includono la creazione di infrastrutture nelle città e un cambiamento di mentalità nei passeggeri, soprattutto in termini di sicurezza.

Miami e Los Angeles stanno già esplorando il potenziale del ridesharing aereo, con la speranza di poter operare a partire dal 2024. Un aspetto che potrebbe influenzare gli utenti è il costo. Per Piette l'autonomia può ridurre drasticamente il prezzo per miglio del volo. "È possibile abbandonare gli autobus volanti, che oggi rappresentano il mercato dell'aviazione commerciale, e passare ai taxi volanti, grazie alla possibilità di rimuovere il pilota dal veicolo - ha detto l'ad di Xwing -. È possibile rimpicciolire questi veicoli e mantenere comunque un costo molto basso per posto-miglio".

United Airlines ha preordinato 200 aerei Archer con l'intenzione di utilizzarli per il trasporto dell'ultimo miglio dagli aeroporti in cui opera.