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Il sogno di Dubai: diventare la capitale mondiale delle start-up

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Di Natalie Lindo
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Il sogno di Dubai: diventare la capitale mondiale delle start-up
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai

Dubai punta a diventare la capitale mondiale delle start-up. Incontriamo imprenditori, incubatori e analisti per scoprire l'ecosistema delle start-up nella città emiratina.

"Un ambiente gradevole dove avviare un'attività facilmente"

Facendo da hub che collega oriente e occidente, Dubai offre un accesso senza pari al resto del mondo e alla sua variegata popolazione. Il petrolio, da cui era un tempo dipendente, costituisce ormai meno dell'1 per cento del pil. Ma che cosa la rende così attraente per imprenditori in erba e non? Secondo Natalia Sycheva della Camera di commercio di Dubai, "Un imprenditore non è diverso da qualsiasi altra persona che cerchi un ambiente gradevole dove potersi intrattenere, formare e avviare un'attività con facilità".

La Camera di commercio di Dubai offre supporto a chi desidera avviare un'impresa. La sua sezione Dubai Start-Up Hub ha assistito oltre 2 mila imprenditori l'anno scorso.

Tra questi, Lyndsay Doran, fondatrice di L'Couture, un marchio di athleisure creato nel 2019 e già diventato un successo mondiale. Il suo segreto è semplice, svela: "Ho visto un grosso vuoto nel mercato per l'abbigliamento sportivo comodo, di alta qualità ma a prezzi accessibili, e allora ho avuto l'idea di avviare la mia attività. Non l'avevo mai fatto prima, ho imparato lavorando. Ma la Camera di Commercio è stata di grande aiuto per me in quanto creatrice donna".

Un aumento delle licenze del 19 per cento in un anno

Dubai desidera non solo aumentare il numero delle start-up, ma coltivare e sviluppare queste attività, per avere più storie di successo come quella di Lyndsay.

Nel primo trimestre di quest'anno, a Dubai sono state rilasciate oltre 15 mila nuove licenze. Un aumento del 19 per cento rispetto al primo trimestre del 2020. Le licenze rilasciate quest'anno hanno riguardato soprattutto attività professionali e commerciali.

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Storie di successo da replicare

L'incubatore Intelak è stato creato per supportare il lancio di start-up nel settore dell'aviazione, dei viaggi e del turismo. Una delle storie di successo di Intalek è Dubz. "Permettono ai viaggiatori di fare il check-in del bagaglio prima di andare in aeroporto - spiega Yousouf Lootah del Dipartimento per il turismo, il commercio e il marketing di Dubai -. Noi li abbiamo aiutati nella ricerca di mercato, nel trovare il giusto prezzo di mercato. E grazie a quest'iniziativa, hanno ottenuto una quota di maggioranza dal gruppo Dnata, e questo ha permesso loro di aprire 90 punti nel mondo".

Dubai ha da poco emanato linee guida per gli investitori stranieri. Per Philip Bahoshy, fondatore della piattaforma dati Magnitt, ora è più facile che mai provare ad avviare un'azienda: "I costi sono inferiori rispetto a una volta. Penso che storie di successo come Careem, come Souq, ispirino la prossima generazione di persone che stanno cercando di avviare aziende a replicare questo successo".

Gli Emirati Arabi Uniti hanno aliquote fiscali tra le più basse fra i paesi concorrenti, con un'aliquota zero dell'imposta sulle società e l'Iva al 5 per cento. E Lindsay non ha dubbi: "Per me Dubai è una città molto stimolante, c'è sempre qualcosa da fare qui. Se vivessi in un'altra città, non sono sicura che mi sarei lanciata con lo stesso entusiasmo ad avviare un'impresa senza esperienza".

L'ambizione degli Emirati è di lanciarsi in un futuro dominato da tecnologia e impresa per diventare la capitale mondiale delle start-up.